Autobus sfonda la pavimentazione. Pcl: "Tragedia sfiorata, Pizzarotti è passato pochi minuti dopo"

"Il bus 23 conteneva una ventina di passeggeri, che poteva rimanere feriti o peggio sia dalla pietra, sia dall'esplosione dei finestrini che la pietra a generato. Il pezzo di lastrone rimanente si è invece frantumato in molti pezzi più piccoli, dei bolidi da mezzo chilo"

foto: Pcl Parma

Incidente in via d'Azeglio. Ieri pomeriggio un autobus della linea 23 ha impattato contro una delle pietre di porfido della pavimentazione, che in quel punto è divelta, ed è stato costretto a fermarsi. Paura tra i passeggeri e i passanti. Il Pcl denuncia: "Si è sfiorata la tragedia". 

LA NOTA DEL PCL. "Parma ha anche ieri sfiorato una tragedia: eravamo di ritorno dal Presidio della CFT quando all'Annunziata abbiamo assistito ad una scena di una pericolosità devastante. Un lastrone di pietra, che costituiva la pavimentazione stradale, da tempo segnalata come in pericolose condizioni, si è spezzata al passaggio dell'autobus 23. Un pezzo di questo lastrone si è infilato sotto l'autobus stesso, sfondando la pavimentazione all'altezza del tratto adibito alla discesa dei viaggiatori: il 23 conteneva una ventina di passeggeri, che poteva rimanere feriti o peggio sia dalla pietra, sia dall'esplosione dei finestrini che la pietra a generato. Il pezzo di lastrone rimanente si è invece frantumato in molti pezzi più piccoli, dei bolidi da mezzo chilo che poi si sono spezzati e diretti in tutte le direzioni, e che potevano uccidere qualcuno.

Queste pietre sono state segnalate sia dai quotidiani locali (tutti), sia da Consiglieri Comunali di varie aree politiche. Ad esse il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha risposto schernendo, o ridicolizzando: tutti i cittadini ricordano il "bisogna guardare in alto" con cui ha definito la faccenda. Il che spiega contestualmente perché sia passato sulla scena dell'incidente pochi minuti dopo con la sua macchinina sponsorizzata senza ritenere di fermarsi a chiedere se qualcuno si fosse ferito: racconta molto dell'uomo, prima ancora che del politico, ci pare. Ma tre settimane fa avevamo già avuto una prova del modo gelido, diremmo politicamente anaffettivo, con cui Pizzarotti tratta le questioni che non riguardano l'Idea Suprema di Grillo: è stato in occasione della caduta di un signore in via Pier Maria Rossi. 

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Non conosciamo la signora Claudia Severino, figlia della vittima, ma intendiamo esprimerle vicinanza umana e solidarietà: se anche non è comunista, pensiamo si accontenterà, visto che pare non farlo nessuno più importante di noi. Che Società intendiamo costruire? Una Società in cui l'accantonamento bancario viene prima della cura degli Esseri Umani? Ci pare una visione veramente becera ed implicitamente violenta della collettività. Queste le righe vergate dalla signora Claudia al Direttore del giornale cittadino: ve le riproponiamo come spunto di riflessione. "Signor direttore, voglio aggiornarla sullo stato di salute di mio padre caduto il 4 giugno in viale Pier Maria Rossi, finalmente è fuori dal coma ma non respira autonomamente, non è ancora cosciente. Non sappiamo ancora se e quando ci riconoscerà. La persona che dice guardiamo oltre dovrebbe dirlo guardando negli occhi me, mio padre e la mia famiglia, ma dubito che ne abbia il coraggio lui con quel sorriso del cavolo. Vergogna. Grazie per il tempo e lo spazio che dedicate ai cittadini. Claudia Severino" 

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