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Il deposito mezzi Tep alle ore 6 del 6 febbraio

Il deposito mezzi Tep alle ore 6 del 6 febbraio

Bus, sicurezza e Big Snow, Cub Trasporti: 'Gli autisti hanno lavorato in condizioni proibitive'

Sicurezza sugli autobus e Piano Neve del 6 febbraio, ma soprattutto la richiesta di scuse agli autisti da parte del Presidente della Tep Mirko Rubini. Cub: 'Gomme dei bus solo ricoperte. Tep: "Le gomme impiegate dai bus Tep sono perfettamente conformi a quanto previsto dalle norme di legge in caso di neve"

Sicurezza sugli autobus e Piano Neve, ma soprattutto la richiesta di scuse agli autisti da parte del Presidente della Tep Mirko Rubini, in un'intervista, rispondendo alle critiche sulla giornata della grande nevicata del 6 febbraio avrebbe addossato la responsabilità degli autisti nella vicenda. "Il presidente Rubini deve scusarsi con gli autisti che quel giorno hanno lavorato in condizioni più che proibitive" sottolinea la Cub Trasporti di Parma. "Due giorni prima del 6 febbraio -raccontano alcuni autisti- abbiamo ricevuto un sms dell'azienda dove ci avvisavano della situazione di potenziale rischio per le condizioni atmosferiche e per una grossa nevicata in arrivo". 

"Quel giorno la dirigeza TEP – secondo la Cub Trasporti - "è stata assente sotto ogni profilo organizzativo. La Centrale Operativa era al “collasso” con 3 addetti che dovevano rispondere di 400 autisti in servizio. Molti capolinea erano inagibili. Secondo noi il presidente Rubini si deve scusare pubblicamente". "Abbiamo documentazione inerente allo stato in cui abbiamo lavorato il 6 febbraio. Il Piano Neve di Comune e Tep è stato pari a zero. Essere denigrati così dal presidente che avrebbe detto che per tre dita di neve gli autisti si sono fermati, proprio non ci va giù. 

Avremmo dovuto scaricare gli utenti in mezzo alla strada, mettendoli così a rischio visto che le fermate erano piene di neve? Le gomme montate sui bus sono solo ricoperte, non sono gomme originali da neve". Il racconto di un'autista: "Sono uscito a barriera Bixio e davanti a me c'era un altro bus verso Colorno, eravamo in due bus uno si è piantato sull' Asolana e un altro si è girato di traverso tra via Cagliari, via Trento e via San Leonardo alle 13.30. 

Il dirigente preposto ha solo chiesto il perché gli autisti non erano ancora usciti e non ha dato nessun altro ordine di servizio". Ma i problemi di sicurezza denunciati dalla Cub Trasporti sono anche altri, tra incroci e fermate pericolose: "Pensiamo che sia pericolosa la svolta tra viale Mentana e barriera Garibaldi. Alcune fermate sono in mezzo agli incroci". Dopo la nevicata alcuni mezzi, visto che hanno sbattuto contro la neve gelata, hanno subito danni alla parte anteriore del mezzo" e i conducenti rischiano di dover risarcire dei danni l’azienda.

LA REPLICA DELLA TEP- In merito alle dichiarazioni di CUB Trasporti, Tep precisa che:- come è già più volte sottolineato, le gomme impiegate dai bus Tep sono perfettamente conformi a quanto previsto dalle norme di legge in caso di neve; anche i sopralluoghi congiunti disposti insieme alle OO.SS. a seguito della nevicata hanno evidenziato che tutti i bus montavano pneumatici idonei alla guida con neve; ogni altra illazione apparsa anche sulla stampa è semplicemente falsa. - la nevicata del 6 febbraio ha rappresentato un evento eccezionale per quantità di precipitazioni in così poche ore di tempo. L’alert inviato ai conducenti nei giorni immediatamente precedenti erano volti a sollecitare il personale ad adottare le misure necessarie per arrivare in deposito per tempo e per garantire le uscite dei mezzi nel modo più regolare possibile. Peraltro, nella stessa giornata, la circolazione stradale di auto o altri mezzi non è stata mai vietata da alcuna autorità preposta. Fatti salvi casi particolari (ad esempio l’Happy Bus, sospeso per quel giorno per evitare ai bambini lunghe attese per strada sotto la neve, con tempi di raccolta da parte dei pullmini impossibili da preventivare), i conducenti erano tenuti a prestare servizio. In relazione alle condizioni di circolazione rallentata e alla necessità di procedere in sicurezza, era evidente che nessun autista avrebbe potuto garantire la puntualità e la regolarità dei passaggi alle fermate; - è del tutto falsa la notizia dell’assenza della dirigenza, che ha impartito disposizioni di servizio fin dalle 5.45 del mattino e che ha preso parte al tavolo di coordinamento in Prefettura nel corso della mattinata. La centrale di via Taro, da parte sua, ha impartito le disposizioni operative in base alle direttive ricevute dalla dirigenza come quella di chiudere il transito nel sottopassaggio della stazione fino a che non è stata agibile la strada. Questo sicuramente in una situazione di emergenza e di sovraccarico, data la situazione in corso; - per quanto riguarda il citato piano neve, l’azienda si è confrontata con i rappresentanti dei lavoratori per integrare, con il contributo di tutte le parti, quello esistente e individuare gli interventi più adeguati per gestire anche situazioni di portata straordinaria come quella del 6 febbraio. Trattandosi, tuttavia di eventi eccezionali che si evolvono di ora in ora, non si può pretendere di risolverli e gestirli esclusivamente attraverso piani preordinati. E’ fondamentale, in questi casi, anche il contributo del lavoratore, chiamato ad essere proattivo e al servizio della città più di quanto normalmente già non sia.

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