Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Caccia all'uomo nelle campagne di Busseto: i carabinieri arrestano un pericoloso latitante

L'uomo, un 60enne siciliano, era nell'abitazione di un parente: ha cercato di scappare nei campi ma è stato bloccato. Deve scontare 20 anni

Lo hanno arrestato dopo una vera e propria caccia all'uomo e un inseguimento nelle campagne di Busseto. I carabinieri di Fidenza hanno arrestato un pericoloso latitante 60enne siciliano, che deve scontare 20 anni di carcere per reati commessi principalmente in Toscana: concorso in furti, furto in abitazione, ricettazione e traffico d’armi.

Nel mese di giugno il Tribunale di Firenze ha emesso un ordine di carcerazione nei suoi confronti: da quel momento i carabinieri di Fidenza hanno iniziato a cercarlo: il 60enne siciliano, pluripregiudicato, con alle spalle decenni di carcere, ha infatti alcuni parenti nel parmense. Qualche mese fa aveva trascorso un periodo di detenzione alternativa in un centro specializzato della bassa, scelto per la vicinanza ad alcuni parenti in zona. Dopo la scarcerazione, però, aveva fatto perdere le sue tracce. 

Nel tardo pomeriggio di ieri una persona corrispondente alla descrizione dei cartellini foto-segnaletici dei precedenti arresti è apparso ai militari, all'interno di una villa nelle campagne di Busseto. Era proprio il latitante 60enne: 

Mentre le pattuglie dei carabinieri pattugliavano le zone circostanti, distanti per non essere viste nei campi, gli uomini in borghese hanno stretto il cerchio, uscendo allo scoperto. Il 60enne ha colto immediatamente il pericolo e, preparato a fronteggiare quel momento, si è infilato in casa, sparendo alla vista.

I famigliari, a quel punto, sono scesi in campo e hanno opposto quel minimo di resistenza al controllo grazie al quale il latitante, almeno apparentemente, ha fatto perdere le tracce. È scattata la ricerca a tappeto, vicino alla casa di campagna.

Il latitante, che si è infilato in una botola collegata a una delle cantine, è riuscito ad uscire da una bocca di lupo collegata a un fosso e, strisciando tra i rovi - procurandosi graffi e ferite sulla testa - è arrivato ai campi laterali. 

Ricevuto l’input dalla “vedetta” è scattata la vera e propria caccia all’uomo, con tutti i militari impegnati nell’operazione a convergere verso l’uomo in fuga, orientati anche dai latrati dei cani di alcuni dei poderi confinanti, spaventati dal trambusto. Il siciliano, dopo una fuga disperata di una decina di minuti, esausto, vedendosi ormai circondato ha infine alzato le mani, si è fatto raggiungere e catturare. In serata è stato accompagnato nel carcere di Parma, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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