Calcioscommesse: arrestato Luigi Sartor, ex difensore del Parma

Oltre a Sartor sono finiti in manette l'ex capitano dell'Atalanta, Cristiano Doni (già sospeso per tre anni), Carlo Gervasoni del Piacenza, Filippo Carobbio dello Spezia e Alessandro Zamperini

L'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni è stato arrestato dalla polizia nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse. Doni, secondo l'accusa, sarebbe coinvolto nella combine di almeno tre incontri dell'Atalanta del campionato di serie B dell'anno scorso.
Doni è già stato sospeso per tre anni dalla giustizia sportiva dopo che la prima fase dell'indagine della procura di Cremona, a giugno scorso, aveva portato alla luce un suo coinvolgimento. Secondo l'accusa Doni deve andare in carcere perché, assieme a Antonio Benfenati (gestore di uno stabilimento di Cervia) e all'ex preparatore atletico del Ravenna, Nicola Santoni, sarebbe coinvolto nella combine di alcune partite del campionato scorso dell'Atalanta.

Oltre a Doni, sono finiti in carcere perché coinvolti nella combine delle partite gli ex giocatori Luigi Sartor (Parma, Vicenza, Inter e Roma) e Alessandro Zamperini (serie B, Lega Pro). In manette anche altri due calciatori ancora in attività: Carlo Gervasoni del Piacenza (attualmente sospeso) e Filippo Carobbio dello Spezia.

LUIGI SARTOR
Un passato nobile, con le maglie griffate di Juve, Inter e Roma, poi l'ombra dello scandalo. Luigi Sartor, nato a Treviso il 30 gennaio 1975, ruolo difensore, è uno dei tanti, tra giocatori o ex, finiti nell' inchiesta della Procura di Cremona sul nuovo calcioscommesse. Sartor, arrestato questa mattina, era stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva: l'ex giocatore veniva infatti indicato come l'intermediario tra Beppe Signori, il 'vip' coinvolto nella bufera, e il mercato di Singapore, dove secondo l'accusa veniva effettuato il gioco. Insomma Sartor, che aveva ammesso di conoscere Signori, doveva essere l'uomo che gestiva il denaro delle scommesse dei bolognesi. L'ex difensore è stato individuato in quel 'Gigi' che ricorre costantemente nelle intercettazioni che hanno portato alla luce lo scandalo.

In carriera Sartor, cresciuto nelle giovanili del Padova, era passato alla primavera della Juventus, con cui esordisce in serie A (ingloriosamente) il 6 dicembre 1992 contro la Fiorentina, segnando un autogol e assicurando il risultato per la squadra viola. Disputa nel 1992 una partita di Coppa Uefa che lo fa diventare il più giovane esordiente bianconero nelle Coppe europee. Finisce poi alla Reggiana, prima di passare nel 94 al Vicenza, in Serie B, dove si conquista un posto da titolare. La sua avventura con i vicentini si conclude con la vittoria della Coppa Italia del 1997, nonostante un grave infortunio causato da un'entrata violenta di Marco Materazzi.

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Tra le maglie indossate vanta quella dell'Inter (97-98) con cui va vicino alla conquista dello scudetto e alla fine si consola con il trionfo in Coppa Uefa. Dopo i nerazzurri lo sbarco a Parma, dove gioca 4 stagioni. Nel 2002-03 arriva alla Roma, con una parentesi al Genoa. Nella stagione 2005-2006 è inizialmente nella rosa della Roma, con cui scioglie il contratto per passare alla squadra ungherese del Sopron di Dario Bonetti, con l'altro italiano Beppe Signori. Svincolato, viene poi ingaggiato dal Verona e chiude alla Ternana. Titolare dell'under 21 che vince gli europei del '96, Sartor ha anche vestito la maglia della nazionale maggiore, una presenza con il Paraguay e un'amichevole con gli Usa nel suo palmares.

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