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Camera di Commercio, arriva la conciliazione obbligatoria

Nella settima edizione della «Settimana nazionale della conciliazione delle Camere di commercio», che avrà luogo quest'anno dal 18 al 24 ottobre, si parlerà delle novità introdotte dal Dl 28/2010 sul nuovo istituto stragiudiziale

camera-di-commercio-2-1_1Mediazione obbligatoria in materie-chiave civili e commerciali: ancora pochi mesi e il tentativo di conciliazione diventerà un percorso dovuto. Condominio, diritti reali, divisione, eredità, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento di danno da veicolo e imbarcazione, da responsabilità medica e da diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari: in queste materie da marzo 2011 tentare la strada della conciliazione diventa condizione di procedibilità per poter agire in giudizio.

E proprio di questo si parlerà nella settima edizione della «Settimana nazionale della conciliazione delle Camere di commercio», il tradizionale appuntamento promosso da Unioncamere in tutta Italia, che avrà luogo quest'anno dal 18 al 24 ottobre. Nata per far conoscere più da vicino il servizio offerto dalle Camere italiane, quest'anno la "Settimana" si occuperà principalmente delle novità introdotte dal recente Decreto legislativo 28/2010, presto reso operativo dal Regolamento attuativo: gli uffici saranno dunque a disposizione, nei consueti orari, per informare sulle potenzialità di questo nuovo istituto stragiudiziale.

Ma le nuove modalità operative, che hanno apportato alcune sostanziali modifiche alla precedente procedura, sono già attuali e rendono lo strumento ancora più semplice e conveniente: la Cciaa di Parma infatti è già iscritta nel Registro degli organismi di conciliazione tenuto dal Ministero della giustizia. Questo comporta, per il cittadino che fa ricorso alla mediazione, un ulteriore abbreviarsi dei tempi: ora il Servizio camerale fissa la data del primo incontro entro 15 giorni dalla richiesta, e la procedura andrà comunque chiusa entro quattro mesi dalla domanda iniziale, con o senza accordo; anche in caso di mancata adesione la parte attivante ottiene un verbale, eventualmente utilizzabile se vorrà fare causa. Il tutto nella massima riservatezza. Un'innovazione anche nelle spese, peraltro assai contenute, visto che non serve un legale e atti e documenti sono esenti da bolli, imposte, diritti: i costi sostenuti determineranno infatti un credito d'imposta.

Per informazioni: 0521 210245; camera.arbitrale@pr.camcom.it

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