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Ascolta il tuo cuore per salvare il tuo cervello: campagna contro l'ictus

Ritorna per il terzo anno consecutivo la campagna di informazione e prevenzione promossa da A.L.I.Ce Emilia Romagna, volta a sensibilizzare la popolazione sull'importanza della prevenzione dell'ictus cerebrale il 16 maggio 2015 in via Mazzini

Parma aderisce alla campagna di prevenzione “Ascolta il tuo cuore per salvare il tuo cervello” promossa dalla Sezione provinciale di A.L.I.Ce Emilia Romagna – Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, con attività rivolte alla popolazione per sensibilizzare i cittadini relativamente ai fattori di rischio dell’ictus cerebrale, tra cui la Fibrillazione Atriale, una frequente anomalia del ritmo cardiaco che è causa del 15-20% di tutti gli ictus trombo-embolici, con una prevalenza sulla popolazione italiana fra l’1% e il 2%. Questo significa che in Emilia Romagna i soggetti affetti da Fibrillazione Atriale sono circa 60.000 pazienti con un’incidenza di circa 13.000 nuovi casi all’anno. Da qui l’iniziativa di A.L.I.Ce Parma di promuovere un’attività di sensibilizzazione, anche per dimostrare come sia semplice prendere consapevolezza dei fattori di rischio responsabile dell’ictus, in primo luogo la Fibrillazione Atriale. Sabato 16 maggio, in via Mazzini, sarà posizionata una postazione fissa dove dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 medici e volontari dell’Associazione sono a disposizione dei cittadini per distribuire materiale informativo, ed eventualmente, se emergessero necessità di approfondimenti, fornire spiegazioni ad hoc.“L’informazione è una delle prime attività per fare prevenzione, soprattutto parlando dell’ictus – dichiara il Dottor Claudio Tonelli, Vice Presidente di A.L.I.Ce Parma e Medico Internista – una recente indagine svolta dall’Università di Firenze ha fatto emergere che la metà degli intervistati non sapeva cosa fosse l’ictus e solo il 16% ne sapeva descrivere 1 o 2 sintomi. Per questo, assumono grande importanza iniziative di divulgazione come quella a cui abbiamo dato vita”. “I fattori di rischio principali dell’ictus sono l’ipertensione arteriosa e la Fibrillazione Atriale – continua Tonelli – Entrambe assai facili da rilevare. Per quest’ultima, poi, basterebbe ogni tanto tastarsi autonomamente il polso, per rilevare un eventuale battito anomalo del cuore. In tal caso, sarà, poi, fondamentale recarsi dal proprio medico curante, che valuterà se fare approfondimenti diagnostici, ed eventualmente avviare il paziente verso un programma terapeutico”. Per esercitare misure preventive dell’ictus adeguate, in presenza di Fibrillazione Atriale, viene raccomandato un regime terapeutico attraverso una terapia anticoagulante. In Italia, tuttavia, si registra un sottotrattamento dei pazienti dovuto principalmente ai limiti della profilassi farmacologica utilizzata da oltre 50 anni (antagonisti della vitamina K), che presenta alcune difficoltà di gestione  come la necessità di frequenti controlli ematici per l’aggiustamento del dosaggio presso i centri TAO (Terapia Anticoagulante Orale), interazioni con alimenti ed altri farmaci, data l’alta variabilità di risposta inter-individuale. Un’alternativa efficace e sicura per la prevenzione dell’ictus è arrivata da qualche anno grazie ai Nuovi Anticoagulanti Orali più maneggevoli e sicuri, in grado di venire incontro alle esigenze di medici e pazienti. Questa nuova categoria farmacologica non richiede controlli ematici costanti, hanno scarsissime probabilità di interazioni con alimenti e altri farmaci, sono somministrati a dosaggio fisso e presentano un ridotto rischio di emorragie cerebrali rispetto alla terapia tradizionale. “La terapia anticoagulante per la profilassi della Fibrillazione Atriale, è molto efficace e può abbattere il rischio di ictus di oltre i 2/3.  Ora, poi, che sono entrati nella pratica clinica i Novi Anticoagulanti Orali – conclude Tonelli – tutto ciò diventa di più facile gestione.” L’iniziativa di Parma non è isolata: fino alla fine del mese altre province della Regione Emilia Romagna hanno aderito alla campagna di prevenzione……“Il nostro obiettivo è quello di aumentare la prevenzione dell’ictus, ed il monitoraggio sulla popolazione per verificare la presenza di Fibrillazione Atriale è di fondamentale importanza – dichiara la Dottoressa Antonia Nucera, Presidente di A.L.I.Ce Emilia Romagna – Le recenti evidenze scientifiche che ci vengono dalla letteratura internazionale stanno dimostrando che la percentuale di ictus cardio-embolici causati dalla Fibrillazione Atriale sono in aumento, come è stato dimostrato che più si effettuano controlli strutturati sui pazienti, più emergono casi di questa aritmia”. “Ma grazie anche alle nuove terapie oggi a disposizione è possibile aumentare la percentuale di profilassi nei confronti dell’ictus. A questo proposito vorrei lanciare un messaggio alle Istituzioni regionali, dicendo di prestare maggiore attenzione alle attuali Linee Guida sulla prevenzione dell’ictus, mettendo i pazienti nelle condizioni di poter accedere alle terapie più innovative e sicure. Senza dimenticare che l’impatto sociale dell’ictus è enorme, essendo la prima causa di disabilità al mondo, quindi il costo economico di un paziente con ictus è molto più alto della spesa per la prevenzione.”

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