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Cantieri aperti in stazione: disagi per i viaggiatori e residenti esasperati

Gli abitanti del quartiere e delle zone limitrofe alla stazione non ne possono più di trivellazioni, polveri, emissioni di scarico e rumori. E c'è chi ricorda i platani tagliati "barbaramente" via dal piazzale

I lavori per la realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Parma proseguono, inquadrati nell'ambito di un più ampio progetto di riqualificazione dell'area nord cittadina. Si protrarrà per un tempo superiore il termine ultimo per il completamento dell'opera, fissato inizialmente per la primavera del 2012. Inaugurata nel 2009, la Temporary Station è stata ideata per garantire tutti i servizi ferroviari e accessori ai viaggiatori, nell'intento di limitare il più possibile i disagi dovuti ai cantieri aperti. La struttura ferroviaria, per la sua natura provvisoria, porta con sè inevitabilmente alcune pecche, come la presenza, nei pressi dei binari, di tavole in legno a circondare la base di pilastri, spesso divelte da vandali, che possono risultare motivo di caduta per un occhio poco attento.

Sempre a causa dei lavori, appaiono evidenti, soprattutto ai binari 5 e 7, i restringimenti del marciapiede, motivo di disagio per le conseguenti difficoltà nel passaggio, soprattutto nei casi di incessanti via vai di viaggiatori su treni a lunga percorrenza. Difficoltà riscontrate per chi sosta con l'autovettura nei pressi della stazione, a causa della formazione di continui ingorghi per  limitazioni del traffico e restringimenti della carreggiata nel Piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Ma arriva, soprattutto, da chi vive il quartiere la maggiore espressione di malessere.
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Esasperati, gli abitanti interessati dai lavori di riqualificazione hanno dato vita al Comitato per la sopravvivenza in zona stazione, lamentando una situazione insostenibile. "Rumori di varia natura, polveri, polveri sottili, emissioni di scarico dei mezzi di cantiere, oltre a trivellazioni e relative vibrazioni del terreno mettono a rischio la stabilità e staticità degli edifici", scriveva mesi fa il Comitato in una lettera inviata al sindaco Vignali. Sotto accusa la ridotta accortezza da parte del Comune . "Un’amministrazione che avesse davvero a cuore il benessere dei cittadini – si sostiene nella lettera – non dovrebbe accontentarsi del solo rispetto degli standard previsti per legge, peraltro spesso disattesi, ma dovrebbe assicurare ai cittadini stessi una qualità di vita almeno accettabile".

"Perchè non parlate di tutti quei platani che sono stati eliminati direi barbaramente dal piazzale?", evidenzia un passante. Nell'ambito del progetto sono stati spostati provvisoriamente alberi secolari come il ginkgo biloba e i tassi, ma una quindicina di alberi, tra cui i platani, sono stati tagliati. Il Comune - dal canto suo - ha assicurato che, al termine dei lavori di riqualificazione della stazione ferroviaria, saranno piantati oltre venti nuovi alberi per arginare gli interventi resi necessari dal rifacimento della piazza.

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