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Giovedì, 28 Settembre 2023
Cronaca

"Mi vogliono ammazzare", poi esplode la violenza cieca: inseguito da un'auto, bloccato e pestato con calci e pugni da tre ragazzi

Intervento dei carabinieri dalle parti di Roccabianca che denunciano tre giovani. La vittima, ferita al volto e al corpo da pugni e calci, è stata accompagnata in ospedale. Il movente: vecchie inimicizie mai sopite

"Mi vogliono ammazzare". Poche parole, ma chiare, snocciolate a fine luglio alla centrale operativa del 112. Quel ragazzo, molto agitato, ha raccontato in tempo reale per telefono il suo dramma, mentre cercava di fuggire in auto, dalle parti di Roccabianca, inseguito da una macchina condotta da quella “gente che voleva ammazzarmi”. L’operatore della centrale dei carabinieri di Fidenza, cercando di calmarlo, si è fatto riferire, nonostante la concitazione del momento, gli elementi utili a intervenire attivando, contestualmente, la pattuglia dei carabinieri della Stazione, in servizio di perlustrazione.

La telefonata, estremamente concitata, era continuamente disturbata dai rumori delle due autovetture impegnate nel folle inseguimento, con tanto di continui colpi di clacson e insulti ad alta voce. Per agevolare l’intervento, il 112 è riuscito a mettere in comunicazione diretta l’inseguito coi militari, impegnati nell’avvicinamento con sirene e lampeggianti. I carabinieri sono giunti a Ragazzola pochi istanti dopo che gli inseguitori erano riusciti a chiudere in una morsa la vittima, in uno spiazzo adiacente alla strada provinciale. Tre dei quattro occupanti della seconda macchina erano già scesi dal mezzo, colpendo la vettura con calci e pugni, cercando di far uscire il conducente.

Non è stato semplice, per i carabinieri, riuscire a placare gli assalitori senza ricorrere all’uso della forza. Dopo qualche minuto di spintonamenti vari, finalmente, gli animi si sono calmati e tutti i protagonisti sono stati accompagnati in caserma a Roccabianca per le operazioni di identificazione, mentre la vittima, ferita al volto e al corpo da pugni e calci, è stata accompagnata in ospedale per le medicazioni del caso. I militari hanno ricostruito una storia di vecchie inimicizie, mai sopite, tra giovani della bassa, infuriati, pare, da un gesto volgare rivolto dal ragazzo poco prima in paese, la scintilla che avrebbe fatto traboccare il vaso. Al termine degli accertamenti, tre di quattro occupanti della macchina inseguitrice sono stati denunciati a piede libero con l’accusa di concorso in minacce, lesioni personali e danneggiamento, avendo causato all’ex amico ferite giudicate guaribili in 5 giorni e varie ammaccature alla vettura.

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