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Carabinieri, truffe agli anziani: maggiore sicurezza per i più deboli

Il generale ha incontrato i militari di Parma e Piacenza e il Prefetto Forlani, sottolineando l'importanza del contatto e del sostegno quotidiano per i cittadini, soprattutto i più indifesi. Il consiglio in caso di tentata truffa: "chiamare subito il 112 e non aderire mai a richieste di denaro o altro".

Il Comandante Interregionale Carabinieri "Vittorio Veneto", generale Carmine Adinolfi ha visitato nella mattinata di oggi il Comando provinciale di via delle Fonderie. Ad accoglierlo i colonnelli  Massimo Zuccher e Corrado Scattaretico. Presenti anche i militari di Piacenza. Il generale Adinolfi ha incontrato il personale della sede e i diversi militari dei Presidi dell’Arma dislocati nelle province di Parma e Piacenza per trattare problematiche del territorio, con particolare riferimento al tema della sicurezza. "Il Comandante  Interregionale, nell’esprimere il suo compiacimento ai militari per l’incisiva azione quotidianamente svolta nel contrastare i fenomeni di criminalità - spiegano dal comando parmigiano in un comunicato - ha in particolare sottolineato l’importanza dell’operato dei Carabinieri finalizzato a dare maggiore sicurezza ai più deboli.

Il Gen. Adinolfi, in  merito, ha ribadito la necessità di concretizzare un’azione ancora più incisiva nel prevenire e contrastare l’odioso fenomeno delle truffe agli anziani in relazione alla gravità dei comportamenti di criminali che, presentandosi come Carabinieri, operatori di enti vari (ENEL, TELECOM, POSTE etc..) o avvocati, simulano situazioni non veritiere (di solito incidenti stradali di congiunti) per richiedere denaro e oggetti preziosi ai citati anziani. Il Comandante Interregionale in merito ha sottolineato la necessità di continuare a informare con l’ausilio di Sindaci, Parroci, Carabinieri in congedo, Polizie locali ed altri operatori (compresi gli organi di informazione), l’opinione pubblica perché il messaggio giunga a tutti: “chiamare subito il 112 e non aderire mai a richieste di denaro o altro”.
Il sinergico impegno finalizzato ad informare tutte le persone anziane è stato sinora particolarmente apprezzato non solo dalle Autorità regionali e locali ma anche e soprattutto dai cittadini che, ancora una volta, hanno avvertito la concreta e storica vicinanza dei Carabinieri alla gente e, in particolare, a quanti sono più indifesi. Determinante sta risultando in merito la capillarità dell’Arma con il prezioso lavoro delle Stazioni Carabinieri. Numerose sono state le lettere di ringraziamento giunte ai Comandi dell’Arma. I consensi in merito sono stati pieni e corali, anche perché la significativa iniziativa (parlare e informare gli anziani ovunque siano presenti) ha consentito di ridurre di almeno l’80% i casi di truffe. In proposito il Gen. Adinolfi ha espresso viva gratitudine a quegli organi di informazione (la quasi totalità) che, nel recepire le finalità e l’importanza di una capillare informazione sul delicato fenomeno, hanno fornito una fattiva collaborazione condividendo appieno lo sforzo dei Carabinieri, e l’impegno sinergico dei Sindaci e dei Parroci ancora una volta impegnati nel tutelare i più deboli, come peraltro previsto dalla loro missione. Informare correttamente  è un dovere morale, soprattutto quando ciò serve a tutelare le fasce sociali più esposte, in questo caso gli anziani, e testimonia una sensibilità che, fortunatamente, appartiene alla quasi totalità degli operatori.

L’Arma, peraltro, sta ottenendo concreti risultati anche con arresti e denunce dei predetti delinquenti,  e continuerà con particolare incisività quest’azione, come sottolineato dal Comandante Interregionale anche al Prefetto di Parma, Dott. Giuseppe Forlani, con il quale si è incontrato prima della visita al Comando Provinciale.
Il Dott. Forlani ha espresso vivo apprezzamento per l’impegno costante dei Carabinieri sul territorio condividendo pienamente quanto viene fatto per contrastare il fenomeno delle truffe assolutamente non più tollerabile; iniziative integralmente aderenti e complementari all’azione corale posta in essere dalla stessa Prefettura con tutte le forze locali, sociali e di polizia del territorio attraverso iniziative sinergiche e di notevole efficacia"

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