Via Burla: trovati due cellulari nelle celle di due detenuti

Nei giorni scorsi sono stati trovati due cellulari all'interno delle celle di due detenuti all'interno del carcere di via Burla. I due detenuti si trovano in regime di semilibertà: i telefoni erano completi di caricabatterie e scheda sim. Ne dà notizia il sindaco di Polizia Penitenziaria Sappe.

"Il Sappe , primo sindacato della Polizia Penitenziaria - si legge in una nota- esprime il più convinto e sincero apprezzamento per l’importante ritrovamento di due telefoni cellulari, completi di scheda sim e caricabatterie, rinvenuti dal personale di Polizia che opera quotidianamente con grande professionalità negli istituti penitenziari di Parma. Nonostante l’enorme difficoltà operative, dovute alla carenza di personale, l’impegno dei baschi azzurri si dimostra sempre costante ed evidente tramite l’ennesimo ritrovamento di due telefoni cellulari abilmente occultati e rinvenuti nella cella di due di detenuti del reparto Semilibertà, uno di nazionalità albanese e uno nigeriano con un fine pena 2018. E’ inutile sottolineare che per un detenuto, essere in grado di comunicare con l’esterno è un vantaggio ed un cellulare in carcere è sicuramente un’arma pericolosa, perché dà al detenuto che lo possiede un potere immenso, anche sugli altri compagni. Ma soprattutto può consentire, nella massima riservatezza, anche di gestire eventuali traffici illeciti al di fuori del carcere. Voglio ribadire la nostra più totale vicinanza, come Sappe, primo sindacato del Corpo,ai colleghi interessati dalla vicenda, per il loro costante impegno, in un istituto penitenziario come quello di Parma che vanta una carenza di personale di oltre 1200 unità di Polizia Penitenziaria.

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