Carcere, il Sinappe: "Condizionatori al boss e non alla Polizia Penitenziaria"

Un condizionatore sarebbe stato installato all'interno della sezione del carcere di via Burla dove è detenuto un noto boss mafioso mentre nessun impianto sarebbe stato installato nei posti di servizio della Polizia Penitenziaria. La denuncia arriva dal segretario regionale del Gianluca Giliberti

Un condizionatore sarebbe stato installato all'interno della sezione del carcere di via Burla dove è detenuto un noto boss mafioso mentre nessun impianto sarebbe stato installato nei posti di servizio della Polizia Penitenziaria. La denuncia arriva dal segretario regionale del Sinappe Gianluca Giliberti che in una nota inviata alla stampa sottolinea che "con sommo stupore abbiamo appreso che l'ìnvito del Garante di Parma (che aveva proposto provvedimenti per fronteggiare l'emergenza caldo a tutela della salute dei detenuti) ha ricevuto il giusto ascolto tanto che nel reparto dove è allocato un noto boss mafioso è stato installato un climatizzatore di ultima generazione mentre, come di consueto, le innumerevoli sollecitazioni sindacali e le relazioni di servizio del personale di Polizia Penitenziaria non hanno prodotto il medesimo effetto in merito ai posti di servizio ove, soprattutto in estate, le condizioni lavorative degli addetti diventano davvero improbe". 

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