Emergenza caldo nel carcere di via Burla, lettera del Garante: "Disagi nelle celle e negli spazi comuni"

Emergenza caldo nel carcere di via Burla a Parma. Ecco la lettera che il Garante dei Detenuti del Comune di Parma Roberto Cavalieri ha inviato ad Elena Saccenti, Direttore Generale dell'Ausl di Parma e a Carlo Berdini, direttore degli Istituti Penitenziari di Parma. 

Emergenza caldo nel carcere di via Burla a Parma. Ecco la lettera che il Garante dei Detenuti del Comune di Parma Roberto Cavalieri ha inviato ad Elena Saccenti, Direttore Generale dell'Ausl di Parma e a Carlo Berdini, direttore degli Istituti Penitenziari di Parma. 

LA LETTERA - Spett.li Direttori, il perdurare della emergenza caldo, che da oltre una settimana coinvolge il nostro territorio, e la conseguente e difficile vivibilità degli spazi detentivi del carcere ha fatto aumentare in modo significativo le segnalazioni di sofferenza e preoccupazione da parte di detenuti, dei loro familiari e legali. Va ricordato che lo scorso aprile il Direttore generale della Sanità e politiche sociali della Regione Emilia Romagna ha diffuso le “Linee regionali di intervento per mitigare l'impatto di eventuali ondate di calore – estate 2015” e a tal proposito si chiede alla SS.VV. se: la direzione del carcere e conseguentemente la popolazione detenuta è informata per tempo dai Responsabili dei gruppi operativi della Azienda sanitaria di Parma del verificarsi di giorni nei quali si prevedono disagi meteoclimatici; se e in quale modo sono state valutate le condizioni microclimatiche attuali delle sezioni e delle celle di detenzione e degli spazi dedicati alla socialità e alla cosiddetta “aria” anche al fine di adottare provvedimenti per mitigare l'impatto sui detenuti dell'ondata di calore. Nel corso di una ispezione condotta dallo scrivente lo scorso venerdì è stato rilevato il disagio vissuto dai detenuti per le alte temperature presenti nelle celle e negli spazi comuni. 

Si prega pertanto le SS.VV. di informare lo scrivente se e in che modo sono state adottate misure per facilitare le condizioni di vita dei detenuti: anziani, gli over 65 anni presenti sono oltre 50 di cui 20 hanno più di 75 anni, cardiopatici che risulterebbero essere almeno 160, persone indigenti che non hanno sostegno economico da parte dei familiari. Per tutta la popolazione detenuta ed in particolare per le citate categorie di persone più fragili sichiede di facilitare/autorizzare: l'utilizzo delle docce anche in orari notturni sospendendo gli attuali orari che prevedono il divieto di fare le docce nelle ore serali e notturne; il consumo di acqua, frutta e verdura ponendo attenzione sulle situazioni di persone indigenti che non hanno risorse economiche per acquistare questi beni e nel caso provvedere alla fornitura a carico dell'Amministrazione penitenziaria; utilizzare quali luoghi per l'ora d'aria le sale coperte nell'area lavorazioni che risultano essere all'ombra in quanto i luoghi dove normalmente si svolge l'ora d'aria sono inadeguati essendo fatte di cemento armato e avendo, in gran parte, schermature parziali al sole; sospendere l'ora d'aria dalle 13.00 alle 15.00 (ore di punta del calore) e spostarle nel pomeriggio inoltrato nei giorni di massima criticità climatica.

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