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Via Burla, la Direzione autorizza la celebrazione per Pasqua ai testimoni di Geova

Il Garante Roberto Cavalieri: "Per il carcere di Parma si tratta della prima volta che viene autorizzata una celebrazione per una fede diversa da quella Cattolica nonostante la grande varietà di provenienze geografiche, culturali e religiose della popolazione detenuta"

La Direzione del carcere di via Burla di Parma ha autorizzato i testimoni di Geova a celebrare la commemorazione della morte di Gesu Cristo il 23 marzo, dopo che un ministro di culto si era rivolto al Garante dei Detenuti del Comune di Parma Roberto Cavalieri per chiedere la possibilità di celebrare. Una richiesta che i Testimoni di Geova portano avanti la richiesta dal 1975. 

"La recente decisione della Direzione del carcere di Parma -scrive il Garante- di autorizzare la commemorazione della morte di Gesù Cristo da parte della Congregazione Cristiana dei testimoni di Geova prevista per il prossimo 23 marzo segna un importante passo avanti nel rispetto della manifestazione della libertà religiosa dei detenuti prevista dalle norme penitenziarie.

Per il carcere di Parma si tratta della prima volta che viene autorizzata una celebrazione per una fede diversa da quella Cattolica nonostante la grande varietà di provenienze geografiche, culturali e religiose della popolazione detenuta. La presenza religiosa nel penitenziario della città vede attivi operatori delle fedi dei cattolici romani, della Chiesa avventista e dei Testimoni di Geova e svolgono attività di sostegno religioso, ascolto e accompagnamento spirituale. 

Nel corso del 2014 uno dei ministri di culto dei Testimoni si era rivolto al Garante dei detenuti esponendo le difficoltà relative allo svolgimento della commemorazione (che è la più importante celebrazione annuale della loro confessione). L'attività di condivisione della richiesta da parte del Garante con le autorità del carcere ha permesso il raggiungimento di una intesa autorizzativa che giunge per la prima volta dopo le annuali richieste del movimento dal 1975. All’evento è prevista la presenza di quattro detenuti oltre ai 3 ministri di culto dei Testimoni che operano regolarmente in carcere".

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