Via Burla, 600 detenuti per 385 posti. La Garante: "Inidonea collocazione delle persone malate"

La Garante ha sottoposto inoltre all'attenzione, la inidonea collocazione di persone malate negli ambienti delle sezioni comuni, con un peggioramento delle condizioni di vita complessive. È stata ancora segnalata la condizione delle persone condannate all'ergastolo

600 detenuti presenti (la capienza regolamentare è di 385 posti, quella "tollerata" di 652), di cui 429 condannati in via definitiva, 395 i detenuti comuni, 16 gli ammessi al lavoro all'esterno, 243 stranieri. 27 i ricoverati al Centro diagnostico e terapeutico, 9 nella sezione per tetraparaplegici. Del circuito dell'alta sicurezza, fanno parte 128 detenuti (52 in regime di 41bis, 76 gli ergastolani). Questi i riscontri numerici rilevati dalla Garante regionale dei detenuti, Desi Bruno, che lunedì scorso ha visitato gli istituti penitenziari di Parma. La varietà di tipologie di detenuti - riferisce una nota della Regione Emilia-Romagna - sintetizza la complessità del carcere di Parma, che nel progetto dipartimentale di realizzazione dei circuiti regionali verrà sempre più a caratterizzarsi per la presenza di detenuti classificati in "alta sicurezza".

Nella Casa di Reclusione si è proceduto ad "aprire" le celle per alcune ore al giorno in una sezione detentiva - Sezione Alfa: circa 50 persone per lo più impegnate nel disbrigo delle ordinarie occupazioni interne all'istituto - dove vivono detenuti comuni con un lieve grado di pericolosità che hanno siglato un patto trattamentale con la Direzione. Andrà invece a regime con l'inizio del 2014 l'apertura della sezione detentiva negli spazi adibiti alla Casa Circondariale-Sezione Aurora. Il nuovo padiglione ha visto proprio nei giorni scorsi l'avvio dei lavori, seguiti direttamente dal Commissario delegato al Piano carceri, che dovranno essere ultimati entro 450 giorni, e potrà ospitare 200 detenuti.

La Garante ha sottoposto inoltre all'attenzione, la inidonea collocazione di persone malate negli ambienti delle sezioni comuni, con un peggioramento delle condizioni di vita complessive. È stata ancora segnalata - dice la nota - la condizione delle persone condannate all'ergastolo, molte delle quali in regime di ostatività, rispetto alle quali sarebbe necessario valutare l'opportunità di assicurare spazi detentivi a uso esclusivo. Oggi la permanenza nelle celle singole non è possibile in assenza di spazi adeguati, ma l'apertura del nuovo padiglione potrebbe consentire questa soluzione. Di recente, grazie al contributo di una cooperativa sociale, è stata installata una pensilina nello spazio antistante all'ingresso della sala d'aspetto dove i familiari dei detenuti sostano nell'attesa di fare ingresso in carcere. In prossimità delle feste natalizie i detenuti e loro famiglie, anche quelli in alta sicurezza, potranno fare i colloqui negli spazi della palestra, preparata per l'occasione.

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