Carcere, cocaina in via Burla, il Sappe: "Urgente il servizio cinofilo"

Il sindacato autonomo Polizia penitenziaria chiede maggiori controlli dopo l'episodio di martedì: gli agenti hanno scovato 20 grammi di polvere bianca in un sacco consegnato dall'esterno, perquisizione ed indagini

La protesta del Sappe davanti al carcere

Via Burla. Gli agenti della Polizia penitenziaria di Parma hanno sventato un possibile traffico di sostanze stupefacenti all'interno dell'istituto di massima sicurezza. Martedì 3 luglio infatti hanno scoperto la presenza di 20 grammi di cocaina all'interno di un sacco con alcuni vestiti, consegnato dall'esterno ad un detenuto magrebino. Dopo la scoperta è stata eseguita una perquisizione, con esito negativo, dell'abitazione di chi ha spedito il pacco. In seguito all'episodio il sindaco autonomo Polizia penitenziaria chiede maggiori controlli all'interno del carcere parmigiano.

"Sembra davvero inverosimile -denuncia la segreteria provinciale di Parma del Sappe-  come negli Istituti  penitenziari di Parma così come in tutti quelli della Regione Emilia, che vanta un numero altissimo di detenuti tossicodipendenti, non sia stato ancora attivato, per carenza di fondi nazionali, il servizio regionale di attivita' cinofila,  compito istituzionale della Polizia Penitenziaria, già presente in molte altre  regioni d'ltalia, valido aiuto al contrasto dell‘eventuale spaccio di sostanze  stupefacenti nei carceri della Regione Emilia Romagna".

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