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Caro affitti: gli studenti occupano uno stabile abbandonato in borgo Tanzi

A margine del corteo di questa mattina per lo sciopero generale della Cgil un gruppo di studenti è entrato in una palazzina di proprietà dell'Università per protestare contro i prezzi degli affitti e la precarietà

E' ancora in corso l'occupazione studentesca a scopo abitativo di uno spazio in Oltretorrente. A margine del corteo per lo sciopero generale indetto dalla Cgil lo spezzone in coda, composto da studenti medi ed universitari, composto da circa duecento persone, si è staccato poco prima del Ponte di Mezzo per occupare uno stabile in borgo Tanzi, 26 a pochi metri dagli edifici dell'ex-Adsu, di proprietà dell'Università degli Studi di Parma. Lo spazio, vuoto da diversi anni, è stato subito rinominato ART LAB spazio precario occupato.

"ART LAB è il proseguimento di un'esperienza studentesca nata a Novembre 2010 che ha saputo lottare contro la riforma Gelmini senza chiudersi in se stessa, che ha saputo trovare come denominatore comune generazionale e non, la questione della precarietà diffusa oltre l'esperienza lavorativa" hanno sottolineato gli studenti. Lo stabile è stato occupato per protestare contro il prezzo degli affitti per studenti a Parma, che spesso sono costretti a pagare in nero una parte della quota. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani e la Digos. Oggi alle 17.30 si terrà un'assemblea pubblica dove si spiegherà nei dettagli il progetto.

In tarda mattinata è arrivata la solidarietà e l'appoggio dell'occupazione da parte della Rete Diritti in Casa. "Il problema del mancato diritto alla casa colpisce sempre più persone fra queste si possono certamente annoverare gli studenti fuorisede che spessissimo sono costretti a pagare affitti esosi con contratti capestro e in gran parte in nero, per far  fronte a questo problema l'Università fa ben poco e gli alloggi a basso prezzo per studenti a basso reddito sono largamente insufficienti. Per questo la Rete diritti in casa non può che appoggiare pienamente quegli studenti che oggi hanno occupato per scopo abitativo uno stabile dell'università vuoto da anni,a loro va la nostra massima solidarietà". 

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