Crisi alla Carra di San Ruffino: "L'azienda continuerà la produzione"

Dopo il confronto tra il sindacato, l'Ente, la proprietà e gli industriali la valutazione del segretario della Flai Cgil Luca Ferrari è cautamente positiva: "Per la prima volta l'azienda ha partecipato"

tavolocarraLe lavoratrici della Carra Industria Alimentare di San Ruffino si sono ritrovate davanti alla sede della Provincia di Parma per attendere l'esito del Tavolo Istituzionale sulla crisi della storica azienda, previsto per questo pomeriggio. Il segretario della Flai Cgil Luca Ferrari si è confrontato per circa un ora con il vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari e con i rappresentanti di Confindustria di Parma. Dal 17 gennaio di quest'anno le lavoratrici, una decina quelle rimaste, sono in cassa integrazione a zero ore continuativa e davanti a loro non hanno nessuna prospettiva: dalla proprietà, che ha bloccato completamente la produzione, non hanno mai avuto una risposta alla richiesta di chiarimenti sul futuro dell'attività produttiva. La cassa integrazione scadrà a luglio.

"La proprietà parla spesso di contatti che ha con clienti Nordamericani -sottolinea Luca Ferrari- il problema è che non bastano i clienti per fare impresa perchè bisogna avere i soldi per comprare le materie prime. L'azienda è attiva dagli Anni Cinquanta ma ora i lavoratori sono rimasti una decina perchè quando l'azienda ha iniziato a pagare gli stipendi in ritardo chi ha trovato un'altra occupazione se ne è già andato. Vogliamo chiarezza perchè se il percorso è quello di dismettere l'attività almeno ce lo dicano. A questo punto siamo aperti a qualsiasi soluzione: l'attuale proprietà attualmente non è in grado di continuare, o subentra un'altra proprietà o si arriverà alla dismissione dell'azienda".

Al termine dell'incontro il rappresentante sindacale e quello della Provincia hanno rassicurato le lavoratrici sul futuro dello stabilimento industriale. "Abbiamo avuto modo di conoscere un pò di notizie sulla situazione -ha dichiarato Pier Luigi Ferrari- perchè il titolare ha avuto problemi di salute. Le prospettive ci sono, verificheremo nel mese di giugno perchè la proprietà ha detto di avere contatti sia con Milano che con il Nord America, dove si sta muovendo un gruppo che ha una mole notevole di introiti: già questo ci puà far sperare in modo positivo. Siam rimasti intesi che il Tavolo tra Provincia, sindacati, proprietà e Confindustria si ritroverà entro il 28 giugno. Vigileremo sugli aspetti che abbiamo visto oggi, per noi il dato principale è l'occupazione. Parma non deve perdere una realtà importante per l'agroalimentare".

Il segretario della Flai Cgil al termine dell'incontro è discetamente fiducioso sul futuro dell'azienda. "Siamo riusciti a portare al tavolo per la prima volta la proprietà , è da un anno che ci stiamo lavorando: l'azienda è in una situazione disastrosa dal punto di vista produttivo. Abbiamo fatto un'assemblea pubblica per costringere l'azienda a confrontarsi: ci hanno detto che l'azienda continuera l'attività e nei prossimi giorni formalizzeranno l'arrivo di nuovi capitali che permetteranno di saldare le competenze arretrate anche a favore dei lavoratori. Vogliamo i fatti oltre alle dichiarazioni. Se da domani la situazione sarà diversa saremo i primi ad essere contenti".-

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