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Fidenza, carta di credito rubata: la firma è falsa: titolare rimborsato

Federconsumatori si è rivolta all'Arbitro bancario finanziario per tutelare il cliente di una agenzia bancaria di Fidenza per ottenere il rimborso di 776,26 euro sottratti dopo il furto della sua carta di credito

La sola presentazione della carta di credito non basta ad identificare chi è autorizzato a usarla: solo comparando la firma con quella sul retro della tessera l'esercente può individuare il legittimo titolare. E' il principio che ha orientato l'Arbitro bancario finanziario a cui Federconsumatori si è rivolta per tutelare il cliente di una agenzia bancaria di Fidenza per ottenere il rimborso di 776,26 euro sottratti dopo il furto della sua carta di credito. Rimborso negato dalla banca, che aveva sostenuto che il cliente non aveva custodito con cura la tessera. Questo nonostante sugli scontrini degli acquisti ci fosse una firma palesemente falsa. Il ricorso all'Arbitro è stato accolto ed è stato disposto il rimborso per l'intera somma sottratta. "La decisione - spiega Federconsumatori - è basata sul fatto che i pagamenti fatti con carta di credito dal legittimo titolare sono un obbligo quando la firma apposta in calce ai relativi scontrini di spesa sia a lui riconducibile"

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