Un convegno alla Casa della Musica per il terzo centenario della nascita di Guadagnini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

  Raffinato preludio al complesso e ricco programma di iniziative, mostre, concerti che col titolo di “Giovanni Battista Guadagnini 1711-1786. Un liutaio alla corte di don Filippo di Borbone” si terrà nei prossimi giorni a celebrare i trecento anni dalla nascita di questo grandissimo liutaio, e al tempo stesso fondamentale momento di studio e indagine sulla sua figura e opera, sarà la Giornata di Studi a lui dedicata che si terrà alla Casa della Musica nella mattinata di martedì 4 ottobre a partire dalle ore 9.30, a ingresso liberamente aperto a tutti gli interessati. Questa Giornata di Studi, ma anche la mostra che si svolgerà alla Galleria Nazionale e tutte le altre iniziative organizzate in quest’occasione, saranno motivo per approfondire non solo le vicende biografiche legate alla vita di Guadagnini, dalla nativa Bilegno a Piacenza, Milano, Parma ed infine a Torino, ma per collocare la sua opera nel contesto in cui essa venne esercitata, dedicando un'attenzione particolare al periodo parmigiano (1758-1771) durante cui fu stipendiato dai duchi come liutaio di corte. Prodromo di grande significato a questo articolato percorso, in questa giornata i maggiori specialisti troveranno occasione di riflettere e confrontarsi sugli esiti più aggiornati degli studi su Guadagnini, dopo che il fondamentale libro di Duane Rosengard del 2000 ha impresso una svolta decisiva alla comprensione della sua figura storica e della sua opera. Questo incontro alla Casa della Musica, che si inserisce inoltre nelle numerose manifestazioni che arricchiscono questo mese che Parma dedica a Verdi, permetterà quindi di affrontare nuovamente tali problematiche, alla luce di nuove prospettive storiche, documentarie e di nuove metodiche di indagine scientifica, grazie alle relazioni di Giuseppe Martini, Philip J. Kass, Alberto Giordano, Franco Zanini, Nicola Sodini, Terry Borman e Brigitte Brandmair. In particolare, Giuseppe Martini si occuperà di recenti scoperte documentarie su Guadagnini, che riguardano in gran parte il suo periodo passato alla corte di Parma; dopo l'uscita dell'opera di Duane Rosengard, cui Martini aveva già collaborato, nuovi documenti possono ora aiutare a comprendere più approfonditamente i rapporti del liutaio con la corte borbonica. Philip J. Kass, esperto di strumenti e curatore della collezione del Curtis Institute di Philadelphia, si occuperà invece del percorso stilistico di Guadagnini attraverso i successivi periodi di Piacenza, Milano, Parma e Torino, riservando naturalmente un'attenzione particolare agli strumenti in mostra alla Galleria Nazionale. Gli aspetti scientifici sono invece connessi a nuove prospettive di studio degli strumenti musicali introdotte da alcuni anni. Queste metodiche sono state recentemente applicate, dai medesimi esperti che interverranno alla Casa della Musica, allo studio di famosi esemplari di Antonio Stradivari e Giuseppe Guarneri del Gesù, e la mostra di Parma darà l'occasione di compiere queste ricerche anche su Guadagnini, che è probabilmente il terzo liutaio classico in ordine di importanza storica. Alberto Giordano e Nicola Sodini daranno conto di un loro studio compiuto su un Guadagnini del 1753 attraverso la micro-tomografia, una tecnica molto sofisticata (che hanno reso adatta agli strumenti musicali in collaborazione con l'università di Trieste) che permette l'analisi delle caratteristiche morfologiche e di conservazione dei violini. Interverrà in seguito il liutaio americano Terry Borman, che illustrerà il progetto di studio che verrà compiuto sugli strumenti in mostra, di nuovo attraverso TAC e con indagini di tipo fisico-acustico. Brigitte Brandmair è invece un'esperta di strumenti specializzata nello studio dei materiali e dei metodi di verniciatura degli strumenti classici (un argomento sempre molto dibattuto). La Brandmair ha di recente pubblicato un'importantissima monografia sulla vernice di Stradivari, e parlerà dei metodi di finitura usati da Guadagnini. Com’è facile capire, un programma di studi davvero allettante e sicuramente attraente per scoprire un mondo affascinante e per molti sconosciuto, quello della liuteria, attraverso uno dei suoi più grandi interpreti.

Torna su
ParmaToday è in caricamento