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Smantellato laboratorio per la cocaina casalingo in via Cremonese: in manette famiglia di nigeriani

In manette marito e moglie, i tre figli affidati ai servizi sociali. In casa tutto il necessario per la lavorazione della droga: ecco cosa hanno trovato i Carabinieri

I Carabinieri di Parma hanno smantellato l'attività di una famiglia nigeriana che si occupava della lavorazione e la vendita di cocaina. Una attività redditizia che mirava a rifornire gli spacciatori di Parma che poi si sarebbero dovuti occupare nello step successivo, ovvero della vendita al dettaglio. Sono stati arrestati marito e moglie, nigeriani, entrambi di 31 anni: i loro tre figli sono stati affidati ai servizi sociali. Un aiutante di vent'anni nigeriano, è stato colto in flagranza di reato mentre preparava la droga ed è stato arrestato.  

Il protagonista di questo racconto, O.E. di 31 anni, si era rifiutato di farsi controllare il 15 settembre, durante un'attività dei Carabinieri. Aveva con sè un portaglfogli rubato e una dose di stupefacenti. Il giovane era stato denunciato per resistenza al pubblico ufficiale e da quel giorno le forze dell'ordine lo hanno seguito e hanno controllato i suoi movimenti. La sera del 25 ottobre, i Carabinieri hanno deciso di agire in modo originale ma efficace, rifiutando la 'spettacolarità' dell'azione forzata: lo hanno seguito a casa. Hanno così deciso di fermarlo in via Pini mentre aspettava i figli che uscivano da scuola. A casa ci sono arrivati con lui e nell'abitazione c'era la moglie A.P.D, anche lei di 31 anni e un connazionale, un ragazzo di vent'anni, sorpresi mentre preparavano la droga all'interno di un piatto.

I due erano intenti a tagliare la sostanza stupefacente per confezionare 62 dosi di cocaina destinate al mercato di strada dei nigeriani, da uno o mezzo grammo ciascuno, venduto a 40 euro circa. Insospettiti, le forze dell'ordine hanno esteso il controllo. Il quantitativo di droga maggiore era proprio in cantina, nascosto dentro una stufa elettrica, nel motore, dove c'erano 15 ovuli di cocaina pura dentro una calza: 240 grammi di sostanza destinata ad essere tagliata almeno al 50% per un valore di oltre trentamila euro sul mercato. I militari hanno trovato anche 1600 euro che marito e moglie non hanno saputo giustificare. I due, che avevano un regolare permesso di soggiorno, abitavano in via Cremonese: all'interno dell'abitazione sono stati trovati anche bilancini e un vero e proprio kit per la lavorazione e il confezionamento della cocaina. 

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