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"A casa mia", la nuova teleassistenza per gli anziani

Il servizio riunisce e semplifica telesoccorso, telecontrollo e telesorveglianza. Si rivolge ai parmigiani della terza età che desiderano rimanere al proprio domicilio in condizioni di sicurezza

L’anziano e la propria casa: un binomio che è sinonimo di agio, di benessere. Consentire alle persone anziane di rimanere il più a lungo possibile nelle loro case, nei loro quartieri, nei contesti di luoghi e di relazioni di tutta una vita è da sempre uno degli obiettivi dell’Amministrazione. Da oggi, la domiciliarità a Parma segna un traguardo in più grazie al progetto “A casa mia”.

È il nuovo servizio di teleassistenza del Comune, che riunisce e semplifica tre precedenti servizi - il telesoccorso, il telecontrollo e la telesorveglianza – e si rivolge ad anziani che desiderano rimanere al proprio domicilio in condizioni di sicurezza. Il progetto ha delle potenzialità che lo rendono eventualmente estendibile anche a persone con disabilità e a tutte le persone in condizione di fragilità.

Agli anziani servono solo un telefono, fisso o cellulare, e un telecomando per accedere alla nuova teleassistenza, che, oltre a interfacciare più tecnologie senza richiedere particolari strumentazioni, è più semplice nell’utilizzo e costa meno. Inoltre, aumenta anche il numero dei beneficiari grazie a un nuovo servizio che garantisce un primo intervento socio-assistenziale nei giorni prefestivi e festivi per tutte le persone con più di 65 anni rimaste improvvisamente sole. Anche questo servizio ha caratteristiche tali per cui può essere esteso ad adulti con gravi disabilità. Il servizio viene attivato dalla Polizia municipale o dalle forze dell’ordine. Alla persona sola viene garantita così una immediata assistenza domiciliare.

Grazie alle funzioni di telesoccorso, una centrale operativa, attiva 24 ore su 24, non solo per emergenze sanitarie, prende in carico l’allarme che l’utente lancia premendo un telecomando e attiva un soccorso immediato (118, vigili del fuoco, famigliari ecc.). In aggiunta, un operatore mobile si attiva al bisogno per recarsi a casa dell’anziano e risolvere emergenze socio-assistenziali. È previsto, poi, un contatto personalizzato (telecontrollo) modulato in base alle specifiche necessità dell’utente e concordato con l’anziano e con la sua famiglia, come forma di prevenzione costante nel tempo (minino 2 telefonate a settimana).

La telesorveglianza prevede la messa in sicurezza dell’ambiente domestico tramite dispositivi di controllo ambientale; il gestore del servizio potrà offrire dispositivi diversi di telesorveglianza, ad esempio per monitorare la temperatura (caldo/freddo), le fughe di gas, di fumo, tentativi di intrusione ecc. Infine, l’Amministrazione individuerà una associazione di volontariato per garantire, agli anziani che lo gradiscono, un costante contatto telefonico, per scambiare quattro chiacchiere o semplicemente per un saluto (telecompagnia).

La nuova teleassistenza, di cui nei prossimi giorni parte la gara d’appalto per l’individuazione del gestore, entrerà in funzione da gennaio 2011, potrà essere attivata tramite una semplice telefonata a un numero verde, comunicato successivamente, o attraverso l’assistente sociale di riferimento. Per informazioni al momento ci si può rivolgere ai nn. 0521.218963/218966/031711.
Tutti gli attuali utenti della telesorveglianza (31) e del telesoccorso (90) avranno il servizio gratuitamente per 3 anni.
Il Comune ha destinato alla realizzazione del nuovo servizio circa 100mila euro, cui si aggiungono ulteriori 100mila euro da destinare a contributi a nuovi assistiti in particolare situazione economica.

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