Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Cittadella / Viale Antonio Bizzozero

Casa Pound-antifascisti, quartiere paralizzato: ma non ci sono stati scontri

Il libro di Domenico di Tullio è stato presentato nella sala del Bizzozzero, blindata dai poliziotti: bloccate le strade di accesso, giornata senza tensioni. Protesta del Comitato Antifascista Montanara

librocasapoundUn'ampia zona di Parma chiusa al traffico dei veicoli e dei cittadini a piedi, circa cento uomini in antisommossa tra polizia e carabinieri, quattro camionette di traverso per chiudere via Bizzozero, una serie di disagi per chi abita nel quartiere e per chi si è recato a prendere il proprio bambino all'asilo. La presentazione del libro "Nessun dolore. Una storia di Casa Pound" di Domenico di Tullio, organizzata da Casapound Parma è avvenuta, sotto la protezione di tanti poliziotti e agenti della Digos nella sala all'interno del Parco Bizzozzero, a pochi passi da via Montebello, arteria centrale per il traffico del venerdì pomeriggio.

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Circa una trentina i presenti, quasi tutti appartenenti alla formazione politica neofascista, con l'arrivo anche di militanti da Reggio Emilia e da Bologna. Nessuna presenza del Comune di Parma che, dopo l'annuncio del vicesindaco Buzzi sulla concessione della Biblioteca Civica -poi smentita dalla biblioteca- era al centro delle polemiche per la concessione di una sala civica a Casapound. Nonostante la pubblicità dovuta alle tensioni dei giorni scorsi solo due o tre cittadini erano presenti all'incontro.
bocchiVerso le 15 ad alcuni manifestanti antifascisti, sorvegliati dalla Digos e dai poliziotti, è stato imposto di abbandonare il marciapiedi in cui si erano ritrovati, considerato troppo vicino al luogo della presentazione. Senza tensioni gli antifascisti si sono portati dietro allo schieramento di polizia, l'ex-partigiano Giafranco Bocchi è invece rimasto sul posto, dopo una mediazione con le forze dell'ordine. Gli antifascisti del Comitato Antifascista Montanara, della Rete Antifascista Parmigiana, del gruppo anarchico Antonio Cieri ed esponenti dei partiti di sinistra, Rifondazione e Partito Comunista dei Lavoratori, si sono ritrovati nel parco di fronte, divisi da diverse reti metalliche e dall'imponente schieramento di polizia, dai militanti di Casa Pound. Erano circa un centinaio, sono stati appesi alcuni striscioni alla rete metallica, distribuiti volantini: molte ragazzi e ragazzi spiegavano il perchè della protesta ai cittadini, molti dei quali hanno protestato per il blocco stradale delle forze dell'ordine.

La giornata è proseguita senza tensioni: verso le 17.30 ha preso avvio la presentazione del libro di Domenico di Tullio. "Questa presentazione è già stata impedita una volta a Palermo, e la seconda volta a Parma, doveva tenersi alla Libreria Battei: evidentemente questo libro fa paura" ha sottolineato l'autore. Del libro si è parlato pochissimo, è stata più che altro una descrizione dello stile di vita di chi si riconosce in Casa Pound. Presenti molte ragazze e ragazzi giovani che simpatizzano per la formazione di estrema destra. La presentazione è stata moderata dal giornalista del Foglio Camillo Langone. Verso le 19 i militanti di Casa Pound sono usciti scortati dalla polizia; l'incontro con gli antifascisti si è limitato ad alcuni scambi di insulti reciproci.

"Siamo quì per contestare la presentazione del libro di Casa Pound, non lo contestiamo perchè  un semplice libro ma perchè è veicolo delle idee di propaganda di un'associazione fascista. Il Comune ha concesso una sala civica ad un'inziativa di propaganda fascista. Siamo quì per contestare e per esprimere il nostro dissenso rispetto a questo appuntamento" dice Lillie del Comitato Antifascista Montanara. Numerosi i cittadini indignati per il blocco della strada, non è stato permesso di percorrere la strada a nessuno, neanche a chi doveva recarsi proprio in quella via e non aveva alcuna intenzione di contestare alcunchè. "Non è possibile, ci hanno detto che non possiamo passare ma non ci hanno fornito una motivazione" dice una signora in bicicletta con i suoi due figli.
Oggi, durante l'inaugurazione del monumento a Guido Picelli, alcuni antifascisti hanno dato vita ad una contestazione silenziosa dell'Amministrazione Comunale e del sindaco Pietro Vignali, che però non si è presentato, giudicata colpevole di avere concesso la sala civica per la presentazione del libro di Casa Pound. Alcuni militanti del Comitato Antifascista Montanara hanno esposto dei cartelli con scritto "Signor sindaco, ieri coi fascistelli oggi da Picelli, ghè quel ca' strusa". Gli antifascisti hanno anche esposto uno striscione proprio dietro alla statua di Picelli. Alcune funzionarie del Comune di Parma ne hanno chiesto la rimozione ma alla fine lo striscione è rimasto per tutta la durata dell'inaugurazione.

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