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Il corteo del 25 aprile a Parma

Il corteo del 25 aprile a Parma

Scontri al Montanara, il Minerva: "La nostra anima ha sanguinato"

Il circolo Arci sui fatti di sabato 12: "Mai avremmo pensato si potesse verificare un episodio di tale portata, una violenza dalla quale i soci del circolo si sono dovuti proteggere: un'aggressione neofascista"

Il circolo Arci Minerva interviene con una nota nella vicenda che ha visto coinvolti, loro malgrado, i soci del circolo Arci di via Carmignani, nel quartiere Montanara, durante la giornata di sabato 12 maggio. Ancora attoniti dopo la violenza di qualche giorno fa i soci condannano l'aggressione subita dai neofascisti di Casa Pound e ribadiscono il loro impegno per la democrazia e a favore degli abitanti del quartiere. "Mai avremmo pensato si potesse verificare un episodio di tale portata nel cuore del nostro quartiere da sempre antifascista, una violenza dalla quale i soci del circolo, giovani, donne, uomini si sono dovuti proteggere: un’aggressione neofascista. L’inciviltà ed il sopruso avvenuto nei confronti degli abitanti di via Carmignani, dei soci del circolo, non trova altra risposta che la condanna".

"Un circolo che ha sempre lavorato -ricordano i soci- per far si di esser una risorsa per i suoi soci, i cittadini, il quartiere, la città, sotto l’egida di una sola parola: democrazia. Non è un caso che il circolo sia sempre stato in prima fila a manifestare il proprio dissenso verso ideologie lontane dal concetto di democrazia e non violenza, confrontandoci e collaborando con tutte le forze protagoniste del processo democratico del nostro territorio. La nostra anima ha sanguinato, ci siamo temporaneamente sentiti impotenti, ma superato il primo momento di smarrimento siamo ancora più consapevoli dei valori che da sempre portiamo avanti.  Ribadiamo con fierezza il nostro credo antifascista e non violento, ribadiamo con forza la nostra volontà di portare avanti tutti quegli ideali democratici e di confronto in  cui credono il circolo e le persone che lo frequentano".

"Ribadiamo il nostro no alla violenza -conclude il Minerva- al razzismo, ribadiamo il nostro no a tutte quelle istanze che con questi ideali nulla hanno a che fare, e che nulla hanno a che vedere con la storia del nostro quartiere, leggasi Casa Pound. Cogliamo l’occasione per ringraziare le persone, le associazioni sindacali e non sindacali, i partiti, la Senatrice Albertina Soliani, che hanno espresso la propria solidarietà e vicinanza al circolo. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quanti i soci del circolo che ogni giorno contribuiscono a portare avanti pacificamente gli ideali democratici e non violenti in cui da sempre crediamo. Sono loro il nostro senso, il nostro significato. La nostra identità".


Intanto le testimonianze in quartiere raccontano di una giornata al limite della follia. Dalle finestre molti residenti hanno visto una trentina di persone avvicinarsi all'ingresso del circolo di via Carmignani armati di spranghe e di cutter, sfogandosi per prima cosa su un auto di un residente parcheggiata lungo la via. Gli inquirenti stanno indagando sull'episodio di sabato e stanno sentendo alcune persone informate sui fatti. Avrebbero sequestrato anche alcune armi usate dai neofascisti.

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