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"Chiudiamo Casa Pound": attivisti protestano sotto il Comune

"Chiudere Casa Pound a Parma e in tutte le altre città". E' questa la richiesta dei manifestanti che si sono trovati oggi pomeriggio sotto ai Portici del Grano per protestare contro "l'aggressione fascista che ha mandato in coma Emilio, un compagno di 49 anni"

"Chiudere Casa Pound a Parma e in tutte le altre città". E' questa la richiesta dei manifestanti che si sono trovati oggi pomeriggio sotto ai Portici del Grano per protestare contro "l'aggressione fascista avvenuta ai danni degli attivisti del centro sociale Dordoni di Cremona. I fascisti hanno mandato un compagno, Emilio di 49 anni in coma; ha preso una sprangata in testa e potrebbe perdere l'uso di uno degli occhi". I manifestanti hanno anche ricordato il corteo nazionale antifascista che si svolgerà sabato 24 gennaio a Cremona. 

Dopo l'aggressione, che gli abitanti hanno denunciato subito dopo mezzanotte, subita dagli occupanti delle due palazzine di Borgo Bosazza, la mobilitazione si è concentrata anche nella denuncia dell'episodio. Dopo alcuni interventi al megafono, il posizionamento di due striscioni, gli attivisti si sono spostati davanti al Comune di Parma chiedendo una presa di posizione del sindaco Federico Pizzarotti: "Sindaco, ora devi prendere posizione contro Casa Pound". Una delegazione è salita per incontrare il sindaco nel suo ufficio. 

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