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Casa Pound, protesta in piazza Duomo: "Pizzarotti è il sindaco solo degli antifascisti?"

"Da Pizzarotti in testa – sottolinea Mora – c’è stata una tendenza a minimizzare le violenze, come in occasione dell’assalto alla nostra sede”.

"Per rivendicare il diritto a non essere trattati come cittadini di serie B e per dire no al clima di violenza e discriminazione costruito artificiosamente intorno al movimento". Per questo, oggi, CasaPound Italia Parma ha manifestato in piazza Duomo, chiedendo un appuntamento al sindaco Pizzarotti. 
 
"Da tempo – spiega il responsabile cittadino di Cpi, Pier Paolo Mora – assistiamo a una serie di discriminazioni e tentativi di prevaricazione nei nostri confronti, dall’assalto alla nostra sede, il 6 maggio, all’ostruzionismo della questura rispetto alle nostre richieste di manifestazioni pubbliche, fino all’aggressione all’università di tre ragazzi del Blocco studentesco da parte di una quindicina di antifascisti, avvenuta lo scorso autunno”. 
 
“In ognuna di queste occasioni – ricorda Mora – da parte del sindaco, della politica e delle istituzioni cittadine sono mancate parole di condanna nei confronti di chi avvelenava il clima. Semmai, Pizzarotti in testa – aggiunge Mora – c’è stata una tendenza a minimizzare le violenze, come in occasione dell’assalto alla nostra sede”. 
 
“Non siamo più disposti ad accettare questa disparità di trattamento, che – aggiunge ancora il responsabile di Cpi – si concretizza anche nell’accesso agli spazi pubblici cittadini. Abbiamo ripetutamente chiesto la possibilità di scendere in piazza per dire che abbiamo diritto a un’agibilità politica pari a quella di chiunque altro e ripetutamente ci siamo sentiti presentare dinieghi e pretesti dalla questura, mentre – sottolinea Mora – ad altri veniva permesso di mettere in scacco la città per un'intera giornata, come nel caso della manifestazione contro il 41bis o della manifestazione dei no termo".

 
"Ci chiediamo quindi - conclude Mora - se questo sindaco sia il primo cittadino di tutti o solamente degli antifascisti e se, come loro, consideri cittadino di serie B chi non è schierato con il pensiero unico. Per questo, dalla piazza, gli chiediamo un incontro nel quale poterci confrontare sul clima che c'è in città, come avvenne anche con la giunta precedente che, di fronte all'aumento della tensione, convocò una delegazione di Cpi davanti a tutti i capogruppo per evitare le ricostruzioni a senso unico e ascoltare la nostra voce su come stavano realmente le cose"

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