Cronaca

Caso Pesci, condannato a otto anni e sei mesi

L'accusa: violenza sessuale e lesioni

E' stato condannato a otto anni e sei mesi, oltre al risarcimento dei danni in favore di tutte le parti civili Federico Pesci, il commerciante parmigiano accusato di violenza sessuale e lesioni ai danni una ragazza di ventuno anni.  Il pm Andrea Bianchi aveva avanzato una richiesta di condanna di nove anni. Pesci era stato arrestato nell'agosto del 2018, dopo una serata trascorsa all'interno del suo appartamento dove, da come ha riportato l'accusa, si sarebbero susseguite le violenze sessuali ai danni della 21enne. 

Il Comune di Parma si era costituito parte civile nel processo contro il commerciante parmigiano Federico Pesci per violenza sessuale anche allo scopo di ribadire il diritto di chiunque, in qualsiasi situazione personale si trovi, di esigere rispetto sia in senso morale che fisico. Siamo soddisfatti della sentenza emessa nel pomeriggio dal tribunale di Parma che ha riconosciuto la colpevolezza dell'imputato e lo ha condannato a risarcire alla persona offesa, ma anche alle parti civili coinvolte, ossia Comune e Centro Antiviolenza.

Il tragico episodio di cui è stata teatro la nostra città ha avuto anche una forte risonanza mediatica, attraverso la quale si è tentato di invertire i ruoli, scaricando sulla vittima il peso e la responsabilità dell'accaduto. La decisione odierna ci fa sperare che nella giurisprudenza si affermi, sempre più il principio della consensualità in un atto sessuale. L'amministrazione comunale, che si è sempre battuta per il riconoscimento della parità tra uomo e donna, in questa situazione non poteva esimersi dal costituirsi parte civile in un processo la cui sentenza farà giurisprudenza.   

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