Caso Pesci: confermata la pena di 5 anni e 8 mesi per Anyem Wilson Ndu

Il nigeriano dovrà pagare una provvisionale di 5 mila euro al Centro Antiviolenza e 5 mila al Comune di Parma

Processo per la presunta violenza sessuale nei confronti di una giovane 21enne, che sarebbe avvenuta all'interno dell'attico dell'imprenditore parmigiano Federico Pesci nella notte tra il 18 ed il 19 luglio del 2018. Per Anyem Wilson Ndu, l'uomo nigeriano accusato, oltre che di violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate come come Federico Pesci, anche di aver ceduto le sostanze stupefacenti proprio quella notte, la Corte d'Appello di Bologna ha confermato la condanna a 5 anni e 8 mesi, la stessa pena che aveva stabilito il Gup Mattia Fiorentini durante il processo di primo grado.

In più la Corte ha accolto il ricorso del Comune di Parma e del Centro Antiviolenza che si erano costituite parti civili: Ndu dovrà pagare una provvisionale di 5 mila euro ad ognuno dei due Enti. In primo grado invece non era stato riconosciuto nessun risarcimento. La difesa dell'imputato, costituita dagli avvocati Francesco Saggioro e Fabio Anselmo, che si è aggiunto al primo difensore quando aveva decido di incaricarsi, insieme a Mario L'Insalata, anche della difesa di Federico Pesci, è stata una doccia fredda. Gli avvocati infatti si aspettavo un colpo di scena, visto che la Corte di Bologna aveva ammesso nuove prove per il processo a carico del nigeriano: le testimonianza della taxista, della ginecologa. 

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