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Caso Patrizia Verrusio un mese dopo. Pcl: "Omertà a 5 Stelle"

Il Pcl che un mese fa denunciò lo scandalo: "L'ordinanza anti-bivacchi verrà fatta rispettare da un indagato per peculato: ci pare che in questo stia interamente il ridicolo livello di legalitarismo del Movimento Cinque Stelle parmigiano"

Caso Verrusio. A inizio luglio la Comandante della Polizia Municipale, di stretta nomina grillina, è al centro delle polemiche. Alcune foto, realizzate dal Partito Comunista dei Lavoratori, la ritraggono presso la stazione ferroviaria di Parma mentre sale, in giorni successivi, su due auto civetta in uso alla Polizia Municipale. Scoppia lo scandalo: prima dalla pagine dei giornali, poi in Consiglio comunale. Dopo in Procura. Dalla giunta a 5 Stelle solo un comunicato che non smentisce i fatti e definisce la Comandante come sempre in servizio. Nemmeno dopo la notizia dell'iscrizione di Patrizia Verrusio nel registro degli indagati per peculato la Giunta ha spiegato ai cittadini cosa ne pensa della vicenda. Il Pcl, un mese dopo, torna sulla vicenda e parla di "un'omertà collusa e complice". 

"Esattamente un mese fa scoppiava il caso-Verrusio -scrive il Pcl in una nota- il nostro Partito solleva una questione di comportamenti che poteva richiamare alla moralità nelle pratiche politiche o alla violazione del codice penale a seconda di sensibilità ed obiettivi. A tutt'oggi, al netto dei risvolti giudiziari, pensiamo sia il momento di più evidente contraddizione in termini di incoerenza ed omertà del M5S parmigiano. Questo gruppo politico, infatti, composto da sedicenti cittadini interessati a questo e a quel tema, ha trovato tempo e modo di entrare nel dibattito su tutto: PM10, Movida, Urbanistica, Inceneritore, 41 bis, e via dicendo.

Ma ad oggi non si è preso un minuto di tempo per spiegare agli elettori cosa pensi, su un piano morale prima che su quello giudiziario, del comportamento della Comandante della Municipale scelta da Pizzarotti e Casa. Un'omertà collusa e complice, che se vogliamo è già una risposta politica, trattandosi di una faccenduola chiamata "Peculato". E non si può certo dire che siano mancati gli spunti di riflessione: provvedimenti del Pm Dal Monte, interventi consigliari, le esternazioni di Cristiano Casa, e le reazioni della Verrusio stessa.

L'assessore Casa poi, che dichiara di non aver ancora avuto occasione di parlarne con Pizzarotti, riesce ad essere anche più risibile del Comunicato con cui questa amministrazione comunale giustifica l'uso dell'auto civetta essendo la Verrusio da ritenersi sempre in servizio. Se un assessore con delega alla sicurezza in un mese non pensa di dover parlare con il proprio sindaco di un Comandante (scelto da loro stessi) indagato per peculato, viene da chiedersi cosa facciano per meritarsi lo stipendio che gli paghiamo, al netto di probabili partite a shangai.

Come effetto paradosso accade quindi che abbiano emesso un'ordinanza che impedirà a cittadini comuni che non fanno nulla di male di mangiarsi un panino o un gelato in santa pace, e faranno applicare questa loro decisione politica ad un indagato per peculato: ci pare che in questo stia interamente il ridicolo livello di legalitarismo del Movimento Cinque Stelle parmigiano, feroce nel togliere i cartoni su cui riposano i senza tetto (punto 4 dell'Ordinanza di Vign...di Pizzarotti) ma morbido e silente quando l'uso improprio di strutture pubbliche lo compie uno dei "loro". Un comportamento da vera "Ka$tA", in effetti".

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