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Lino Ventura, chiusura in Oltretorrente? Proteste in Commissione. Nuzzo: "Se ne va un altro pezzo di cultura"

Nella seduta di commissione culturale di oggi si è parlato di Casa della Musica e di revisione sistema cinematografico, proteste dal comitato a difesa del centro Lino Ventura

Durante la Commisione Cultura di oggi alcuni punti all'ordine del giorno: gestione diretta della Casa della Musica al Comune di Parma e revisione del sistama Cinematorafico.

La Casa della Musica verrà gestita direttamente in ogni sua spesa dal Comune con "una diminuzione dei costi e uno snellimento delle procedure per enti locali che si devono adeguare alla corte dei conti e ad una razionalizzazione delle case partecipate -precisa l'assessore al bilancio Ferretti- Inoltre con la gestione diretta vi sarà una sorveglianza ancora maggiore e una precisione di costi".

Per la revisione del servizio cinematografico il clima si alza e prende parola il consigliere Nuzzo che inizia una serie di interventi critici verso la scelte del Comune di spostare il centro cinema Lino Ventura dall'Oltretorrente al quartiere Cinghio lasciando la gestione alla fondazione Solares "fate quello che volete fare al cinghio ma lasciate il lino ventura in Oltretorrente, come la pianta ha bisogno di acqua così l'oltretorrente a bisogno di cultura e l'amministrazione dopo di voi dovrà rimettere in ordine i luoghi di cultura nell'oltretorrente".

La Ferraris ribatte: "Gran parte delle progettualità e dei finanziamenti non si rivolgono direttamente al comune ma a centri di formazione enti di ricerca. Il Nuovo Centro Lino Ventura al Cinghio sarà in parte utilizzato per una scuola di alta formazione ma non ad uso esclusivo della scuola". I finanziamenti l'operazione saranno recuperati dalla donazione libera di Iren di 740 mila euro versati nelle casse comunali.

Vale la pena ricordare che nei mesi di agosto e settembre 2014 sono state raccolte 1500 firme contro lo spostamento della videoteca Lino Ventura, presentate poi dal comitato "Leggere tra le Ruspe" alla Commissione Cultura del Comune.

Gli stessi membri del comitato sono presenti oggi in Commissione in segno di protesta contro lo spostamento della videoteca e il suo "smembramento" (una parte andrà in biblioteca civica e una al nuovo centro cinema). Protestano con cartelloni a forma di biglietto del treno con la scritta "viaggio di sola andata".

Ultimo punto della commissione la mostra Mater che, a visione di tutti ha avuto uno scarso successo di pubblico. A riguardo si sono sollevate anche varie critiche riguardo ai costi per la restituzione delle opere a carico del Comune. 

L'assessore alla cultura Ferraris non nasconde l'andamento della mostra "poco soddisfacente e poco inferiore alle aspettative".

Bizzi richiede i costi generali di perdita della mostra ma ancora non si conoscono in definitiva "ma da preventivo la perdita della societa risulta evidente" risponde la Ferraris.

Si stima pressapoco una perdita di circa 320 mila euro tra le varie parti che hanno partecipato alla costruzione della mostra.

Per il trasporto delle opere sono stati anticipati i costi dal Comune per evitare di incorrere in sanzioni e per "questioni di immagine".

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