Centro Cinema, spunta un fascicolo. Il Comitato: "E' un progetto da cestinare"

Una bozza del progetto di riqualificazione dei due luoghi di cultura sarebbe stata recapitata al Comitato utenti biblioteche in forma anonima, mentre le informazioni richieste all'Assessorato alla cultura stentano ad arrivare. Tra i 5 stelle, Mauro Nuzzo e Barbara Cacciatore firmano la petizione per salvare il Centro Cinema

Ci sono anche Mauro Nuzzo e il consigliere comunale dei 5 stelle Barbara Cacciatore tra i firmatari della petizione per salvare il Centro Cinema Lino Ventura dal suo smembramento. Una petizione che in poco più di un mese ha raggiunto le 1500 firme, tra cui nomi di registi e attori di rilievo nazionale, come Francesca Inaudi, nonché la figlia dello stesso attore al quale il centro è dedicato. Intanto le risposte ai grandi interrogativi sul suo futuro – strettamente intrecciato a quello della Biblioteca Civica - sembrano essere arrivati. Tuttavia, non direttamente dall'Amministrazione comunale - come il Comitato utenti Leggere tra le ruspe avrebbe auspicato - bensì da un “misterioso” fascicolo recapitato da un anonimo proprio alla posta del Comitato, il quale da parte sua lamenta ancora la mancata informazione ad opera dell'assessore alla cultura, Laura Ferraris. Preoccupati dai contenuti del fascicolo, i membri di Leggere tra le ruspe hanno deciso di riunirsi oggi pomeriggio presso il circolo Aquila Longhi (non a caso a metà strada tra il Lino Ventura e la Civica), per fare il punto sulla situazione. 

Il professor Enrico Calzolari e Andrea Mora, tra i principali portavoce, lamentano in particolare l'ormai certa dequalificazione del Centro Cinema, che verrà trasferito in uno spazio irrisorio al piano terra della Biblioteca Civica. Tale spazio ospiterà solo 7mila dei 20mila Dvd di proprietà del centro, mentre il resto verrà stipato in un magazzino e sarà disponibile solo su richiesta, allungando di molto i tempi per la fruizione. Per quanto riguarda la Civica, invece, il numero dei testi a scaffale diminuirà dagli attuali 100mila a circa 60mila.

Cifre, queste, che preoccupano non solo il comitato, ma anche Mauro Nuzzo, che ha voluto essere presente di persona all'incontro, commentando: "apprendo il presunto volere dell'assessore Ferraris solo da questo fascicolo. La Commissione cultura non era stata informata, ma se ne parlerà nel corso di una sua riunione straordinaria voluta intensamente da me e dai consiglieri Bizzi e Vescovi. Essa avrà luogo domani in Comune alle 16:30 e i cittadini, mai coinvolti dall'Amministrazione su tali progetti, sono invitati a partecipare. Anche l'Assessore sarà presente e dovrà fornire spiegazioni".

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"È un progetto da cestinare – afferma Calzolari – non si spiega come mai si pensi ad un totale stravolgimento di questi luoghi di cultura in nome della creazione di una biblioteca friendly, il cui concetto non è chiaro, ci si preoccupi di acquistare nuovi mobili, mentre nel fascicolo non si faccia menzione della manutenzione ordinaria, né della possibilità di rendere fruibili anche il secondo e terzo piano dell'Ospedale Vecchio, attualmente vuoti e abitati da piccioni". Andrea Mora ha invece ha ribadito la necessità di coinvolgere la cittadinanza sui temi riguardanti la cultura, come tra l'altro era stato promesso dai 5 stelle in campagna elettorale. Sono inoltre stati forniti alcuni dati relativi alle spese che avrebbe sostenuto l'assessorato: 24mila euro all'anno all'Hub Café per l'organizzazione di eventi culturali, un bar gestito da privati; circa 50mila a Parma Urban Center, mentre sembrerebbe che il Lino Ventura abbia ricevuto in un anno poco più di 2000 euro.

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