Centro Cinema Lino Ventura, Medioli: "La petizione? E' fondata su scarse basi"

Il consigliere dei 5 Stelle interviene sulla questione del Centro Cinema: i comitati hanno già avviato una petizione che ha raccolto più di 600 firme. "La videoteca? L'Amministrazione ha ritenuto più funzionale portarla nella Biblioteca Civica"

Centro Cinema Lino Ventura a rischio chiusura? Il comitato di utenti della Civica 'Leggere tra le ruspe' ha avviato una petizione online rivolta al sindaco Pizzarotti che ha già superato le 600 adesioni. Il consigliere dei 5 Stelle Andrea Medioli interviene sulla questione del Centro Cinema Lino Ventura: "La videoteca? L'Amministrazione ha ritenuto più funzionale portarla nella Biblioteca Civica". 

"Il centro cinema -esordice Andrea Medioli- si compone di videoteca comunale (prestito film) e del centro cinema appunto: questo era nato con intento di fare varie attività per promuovere le arti visive legate alla cinematografia. Già con Sommi si era tagliato il budget, il commissario ha tagliato (come in tutti i capitoli di spesa) un ulteriore 15%, la nostra amministrazione non ha fatto ulteriori tagli, tantomeno “drastici”. Come è evidente, mentre il prestito video continua, le attività del centro cinema (a parte “i giardini della paura”) sono ferme, guardando il sito, al 2009. La biblioteca civica di Parma, manca di una sezione 0-14, cosa che risulta curiosa proprio perché è la biblioteca principale della città. I fondi sono pochi ma, anche a prescindere da questo, bisogna rendere efficiente quello che si ha, facendo manutenzione -”potando” e non togliendo acqua- al patrimonio di biblioteche e videoteca ed evitando la duplicazione di funzioni/attività per non disperdere ulteriormente le energie. È intenzione dell’amministrazione riportare la biblioteca di Alice in quartiere Pablo.

Quindi riguardo alla videoteca, in un’ottica di mantenere e migliorare i servizi, l’amministrazione ha ritenuto che sia più funzionale portarla nella civica (dove è già presente una sezione prestito dvd e simili). In questo modo si ha un ampliamento degli orari di accesso al pubblico rispetto alla videoteca attuale, quindi maggior fruizione per tutti i cittadini: obiettivo del servizio. Tutto il materiale verrebbe spostato salvo eventuali doppioni in supporto analogico dei quali si deve valutare la dismissione anche in base all’effettiva richiesta (stiamo parlando di videocassette). Riguardo al Centro Cinema, visto il periodo di scarsezza di fondi e di iniziative, proprio per mantenerlo vivo e dare compimento alla sua funzione iniziale, è necessario trovare un secondo soggetto istituzionale che collabori con l’Amministrazione: l’Università ha mostrato pieno interesse e disponibilità. A breve l’assessore Ferraris illustrerà il progetto.

Riguardo ai locali Ospedale Vecchio, i locali che verranno svuotati, in aggiunta ai locali del vecchio archivio comunale, verranno sicuramente utilizzati: a breve l’assessore Ferraris illustrerà la progettazione ipotizzata. I precari di cui si parla fanno parte di un’azienda che ha vinto l’appalto per diversi servizi e quindi non sono assunti direttamente dal Comune e non sono vincolati a determinate strutture: possono quindi essere spostati in base anche alla nuova riorganizzazione dei servizi. Il contratto d’appalto scade a fine 2014. La determina dirigenziale: fa piacere che il sistema di trasparenza messo in atto dalla presente amministrazione risulti utile, alcune volte però bisogna anche farsi spiegare questi atti burocratici. Credo che il soggetto interessato dalla determina possa spiegare bene il significato. “A buon intenditor…”

Partecipazione. Il fatto di voler migliorare un servizio che trova contrasto con alcuni interessati non significa che si stia operando un’ingiustizia o un danno alla collettività: dover quindi attivare processi partecipativi (se è questo a cui vi riferite) anche per azioni di manutenzione/efficentamento mi sembra eccessivo; ciò non toglie che sia più che legittimo che chi percepisce cambiamenti a situazioni a lui familiari si interroghi e chieda spiegazioni, magari prima di una petizione fondata su scarse basi. Invito quindi a chiedere sempre spiegazioni a sindaco, assessore ma anche consiglieri di maggioranza, giusto per avere un interlocutore in più. Risulta quindi che non si stanno attuando operazioni in contrasto al programma né tantomeno alle aspettative dei cittadini, in particolare di chi maggiormente usufruisce dei servizi di biblioteche e videoteca".

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