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Centro per l'incremento ippico: Corradi contro la chiusura

Il consigliere regionale della Lega Nord ha presentato un'interrogazione per chiedere alla giunta regionale di rivedere la decisione di chiudere il Cii e salvaguardare così le razze equine

Il consigliere regionale della Lega Nord, Roberto Corradi ha presentato un'interrogazione per chiedere alla giunta regionale di rivedere la decisione di chiudere il Centro Regionale di Incremento Ippico e salvaguardare, così, razze equine a rischio di estinzione come il cavallo 'bardigiano'. "Il Crii - si legge in una nota - è una struttura specializzata per la riproduzione equina, che fa capo alla Regione Emilia-Romagna che gestisce ed utilizza un 'parco' di stalloni riproduttori di grande qualità genetica, realizzando programmi di fecondazione che si sono rilevati decisivi nella conservazione e diffusione dell'allevamento di alcune razze equine a rischio di estinzione, tra cui il cavallo Bardigiano, l'unica razza equina autoctona della Regione Emilia-Romagna; il cavallo del Ventasso, tipico della Val d'Enza tra Parma e Reggio-Emilia, il cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido, il cavallo del Delta, tipico della foce del Po". Al centro, inoltre, fa capo un importante parco carrozze d'epoca e finimenti di grande di grande valore storico ed economico.

Con l'interrogazione il consigliere leghista ha chiesto alla Giunta se sono stati studiati e valutati effetti della chiusura del centro sulle razze equine a rischio di estinzione in Emilia-Romagna e se sono state valutate le ricadute economiche negative nel settore dell'allevamento equino del parmense e delle altre province maggiormente interessate all'allevamento ippico. Corradi, infine, ha chiesto di preservare l'attività del Crii, eventualmente limitandola alle sole tre razze equine a rischio di estinzione in Emilia-Romagna.

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