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Differenziata in Centro? Tra sacchetti abbandonati e topi

Differenziata? No grazie, non ho tempo. Sarebbe questa la giustificazione usata da alcuni residenti che abitano nei pressi di borgo Riccio e che puntualmente accantonano buste di spazzatura, materassi, mobili e poltrone agli angoli delle piccole vie nel cuore della città

Differenziata? No grazie, non ho tempo. Sarebbe questa la giustificazione usata da alcuni residenti che abitano nei pressi di borgo Riccio e che puntualmente accantonano buste di spazzatura, materassi, mobili e poltrone agli angoli delle piccole vie nel cuore della città. A denunciare quanto accade in pieno centro storico è uno dei residenti in borgo Riccio, Guido Tosi, che da mesi assiste allo stesso spettacolo: "Questa situazione va avanti da novembre, da quando è partita la raccolta differenziata nel quartiere - racconta Tosi - e dallo scorso anno non è cambiato nulla, nonostante le segnalazioni e le sollecitazioni fatte al Comune affinché intervenisse. All'inizio ho pensato che si trattasse di un problema momentaneo e che i residenti si sarebbero abituati presto a differenziare i rifiuti, invece da quando non ci sono più i grandi cassonetti grigi la spazzatura viene lasciata direttamente in strada".

Così in particolare borgo San Claudio (a due passi da piazzale Francesco Borri), borgo San Silvestro e piazzale San Lorenzo sono puntellati di piccole montagne di spazzatura che naturalmente non viene ritirata dagli operatori ecologici i quali invece si occupano, nei giorni stabiliti, di raccogliere carta, plastica e vetro, e i residui umidi. "L'unica soluzione è chiamare l'Iren - spiega Tosi - che in realtà non se ne occupa direttamente e chiede al cittadino di contattare le guardie ambientali. Io l'ho fatto molte volte, ma ora sono stanco di fare la guardia ai maleducati che, quando vengono colti con le mani nel sacco e redarguiti, mi rispondono di non avere il tempo per fare la differenziata perché lavorano". Infatti più volte il signor Tosi ha cercato di far osservare il giusto comportamento a chi non si cura di lasciare qualsiasi tipo di rifiuto in strada - ricordando che la pena prevista è la multa che va da un minimo di 30 a un massimo di 500 euro - ma dal momento che i controlli, e di conseguenza le sanzioni, non ci sono l'ammonizione del cittadino virtuoso non serve a nulla.

Il problema però esiste ed è sotto gli occhi e il naso di tutti, non solo, oltre al cattivo odore generato dai sacchetti di spazzatura che restano in strada per giorni e giorni. Tosi racconta di essersi trovato più volte faccia a faccia con i topi: "E' un'indecenza e una vergogna per una città che si vanta tanto della sua tradizione ducale e per i parmigiani che si danno tante arie mentre sono i primi a non rispettare le regole, perché chi lascia l'immondizia in strada non sono solo gli extracomunitari con cui ce l'hanno tanto ma prima di tutto i parmigiani". E poi non mancano i furbetti che, invece di abbandonare i rifiuti ai bordi della strada, buttano la busta direttamente nei cestini rossi che si trovano lungo i marciapiedi. "Finora - conclude Tosi - è stato inutile rivolgersi al Duc e al Comune, da loro nessuna risposta e nessun intervento", intanto con le temperature africane di questi giorni oltre agli odori nauseabondi il rischio è anche per la salute dei cittadini.

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