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Centro Torri, sorpresi a spacciare scatenano la rissa: arrestati in due

I carabinieri, in servizio borghese, hanno colto i due uomini, di origine nigeriana, in flagranza di reato. Di qui la reazioni violenta con calci, pugni e morsi. Avevano 20 grammi di cocaina. Sono stati portati in via Burla

I sospetti dei carabinieri di Parmi su una coppia di spacciatori nigeriani erano stati confermati anche dalle testimonianze di diversi cittadini del quartiere San Leonardo, che spesso li avevano visti spacciare in zona. Ieri pomeriggio il pedinamento e l'appostamento dei militari al Centro Torri. Appena è stata notata la consegna di una dose di cocaina gli uomini in borghese sono intervenuti, qualificandosi e chiedendo i documenti ai due. La reazione dei nigeriani, a questo punto, è stata spropositata. Non hanno tentato di fuggire - come spesso accade in queste situazioni - ma hanno aggredito i carabinieri con calci, pugni e morsi.

Ne è nata una colluttazione violenta, nella quale i due spacciatori si dimenavano sferrando colpi a ripetizione, molto probabilmente perchè sotto l'effetto della cocaina. C'è stato anche il rischio che riuscissero a portare via l'arma di ordinanza a uno dei carabinieri. Poi, mentre due militari riuscivano a bloccare un nigeriano, l'altro spacciatore, con la maglietta strappata e senza scarpe, si dava alla fuga. Allora veniva dato l'allarme anche ai colleghi in zona e il malvivente veniva fermato poco dopo all'altezza di via Ravenna da una volante della polizia. Ai due spacciatori sono stati trovati 20 grammi di cocaina in ovuli, tra quella che avevano addosso e una parte nascosta nel cassettino dell'auto, una Fiat Punto.

Sono stati arrestati per detenzione e spaccio di stupefacenti e condotti nel carcere di via Burla. I due nigeriani risiedono a Reggio Emilia, sono regolarmente in Italia e uno di loro ha addirittura lo status di rifugiato politico. I carabinieri ora stanno indagando sul giro droga e sull'esistenza di un'organizzazione alla quale potrebbero appartenere. Per ora è certo che venivano in trasferta a Parma per vendere le dosi quotidiane. Abbastanza pesante il bilancio della rissa per i tre carabinieri coinvolti. In particolare uno dei tre ha ricevuto diversi calci ad un fianco e quindi, dopo l'ecografia al Maggiore, è stato riscontrato un ingrossamento del fegato con la rottura di alcuni capillari. Ne avrà per 15 giorni. Un po' meglio è andata agli altri due, medicati per varie ecchimosi e morsi ricevuti, se la caveranno rispettivamente con 8 e 10 giorni di riposo.

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