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Cerve, lavoratori ai cancelli contro gli esuberi - Boni (Rsu): 'Pretendiamo il piano industriale'

Sono scesi di nuovo in strada perchè il lavoro che, secondo quanto previsto dalla direzione aziendale, dovrebbe terminare per 128 di loro è essenziale per gli operai della Cerve di via Paradigna che hanno incrociato le braccia il 24 settembre per due ore. Roberto Boni: "Al prossimo incontro in ottobre pretendiamo di conoscere la programmazione industriale, è un ultimatum"

Sono scesi di nuovo in strada perchè il lavoro che, secondo quanto previsto dalla direzione aziendale, dovrebbe terminare per 128 di loro è essenziale per gli operai della Cerve di via Paradigna che hanno incrociato le braccia il 24 settembre per due ore: dalle ore 10 alle ore 12 un presidio molto partecipato davanti ai cancelli dell'azienda. Dopo il presidio davanti all'Unione Industriali del pomeriggio del 23 oggi i lavoratori sono tornati a dire la loro. Dopo anni di lavoro in azienda ora la mobilità - avviata nella giornata di venerdì - per 128 operai fa paura. Dopo essere stati ospiti della trasmissione La Gabbia stasera ci sarà un collegamento in diretta con Rete 4: le storie dei lavoratori usciranno e la città - Istituzioni comprese - dovrà tenerne conto.

"Dall'incontro di ieri - ci spiega Roberto Boni, Rsu dello stabilimento di San Polo - all'Upi con un referente della proprietà e il nostro responsabile del personale. Noi aspettavano ci portassero la programmazione industriale, invece non ci hanno portato nulla. Siamo stati lì un'ora e abbiamo iniziato a parlare di contratti di solidarietà. Li abbiamo visti un pò titubanti ma non ci hanno detto no. Hanno avuto una minima apertura sugli incentivi, sui prepensionamenti e sui licenziamenti volontari. Per noi è veramente difficile riuscire a dare equilibrio a tutte queste cose. In tre incontro non ci è stato portato il Piano industriale: la prossima volta lo pretendiamo. I 45 giorni fanno presto a finire: questo è l'ultimatum che diamo all'azienda: siamo qui uniti a protestare perchè vogliamo essere ascoltati".

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