Cft, 64 esuberi e ingressi con vigilantes: sciopero e assemblea ai cancelli

Dopo l'annuncio del 13 giugno della chiusura di alcuni reparti e i bodyguard ai cancelli i lavoratori hanno deciso di scioperare per un'ora e di riunirsi per decidere come proseguire la mobilitazione

I lavoratori della Cft sono tornati davanti ai cancelli dell'azienda. Con un'ora di sciopero dalle 16 alle 17 e un'assemblea per decidere come organizzare la protesta. Il 13 giugno dopo l'annuncio ai sindacati dell'apertura della procedura di mobilità per 64 dipendenti con l'obiettivo di chiudere interi reparti e spostare la produzione l'azienda aveva fatto disporre alcuni vigilantes privati davanti agli ingressi. Un'azione mai vista a Parma e molto raramente nelle vertenze sindacali in altre città. Erano apparse anche alcune transenne.



Oggi sono arrivate le lettere ufficiali che comunicano l'avvio della procedura di mobilità per i 64 lavoratori. Quelle transenne e quegli addetti alla sicurezza sono rimasti fino ad oggi e rimarranno qui probabilmente per più di due mesi. Dopo una prima reazione di sdegno delle rappresentanze sindacali oggi i lavoratori sono tornati davanti ai cancelli per protestare contro l'azione della proprietà e contro il piano per l'esubero di 64 lavoratori."Ci hanno detto che la nostra torneria costa troppo per le spese di manutenzione".

"E' assurdo -commenta un delegato sindacale- le macchine sono di 15 anni fa. La direzione ha fatto scelte sbagliate che ora dobbiamo pagare noi. Come nel 2010 quando il piano per gli esuberi venne bloccato". Dopo le proteste e il blocco delle merci in entrata e in uscita i lavoratori fecero retrocedere l'azienda dalla sue iniziali intenzioni. Oggi, prevedendo uno scenario di quel tipo, la proprietà ha deciso di agire in anticipo e di 'bloccare' gli ingressi.

I delegati sindacali sono intervenuti all'assemblea e hanno denunciato il piano della proprietà per gli esuberi. Per la prossima settimana sono previste iniziative di lotta: la segretaria della Fiom Cgil Antonella Stati ha annunciato che verranno dichiarate 2 ore di sciopero in tutte le aziende metalmeccaniche del territorio in modo che tutti i lavoratori possano essere presenti davanti ai cancelli della Cft. "Questa azione è stata fatta per creare un precedente nella città di Parma ma tutti tacciono, dalle Istituzioni agli industriali". Ma i lavoratori invece sono decisi a far sentire la propria voce alla città, anche se questa non sembra intenzionata ad ascoltarli.

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