Cft, il Comitato di solidarietà:"I licenziamenti? Una vendetta"

Il neocostituito gruppo di appoggio alla mobilitazione degli operai dell'azienda di via Paradigna propone un patto di solidarietà per tutti i lavoratori, oggi alle 17 presidio davanti ai cancelli

Cft, no ai licenziamenti

Ci sono anche Roberta Roberti, Cristina Quintavalla, Andrea Bui e Paola Varesi tra i primi firmatari dell'appello lanciato alla città, alle istituzioni ed alla proprietà dal neocostituito Comitato di solidarietà ai lavoratori della Cft, di cui avevamo parlato qualche giorno fa. La mobilitazione dei lavoratori dell'azienda prosegue per cercare di scongiurare gli ormai imminenti 36 licenziamenti. Il Comitato propone un Patto di solidarietà tra tutti i lavoratori e i cittadini di Parma a tutela degli interessi dei lavoratori. Oggi alle 17 si terrà un presidio davanti ai cancelli dell'azienda in via Paradigna.

"36 posti in mobilità -si legge nell'appello, cioè 36 lavoratori da licenziare: questa è la vendetta che la proprietà della Cft S.p.a., e cioè Roberto Catelli, vuole consumare a freddo dopo essere stata battuta solo due anni fa nel 2010 in una analoga vertenza che prevedeva 68 esuberi da cacciare per risanare il bilancio dell’azienda. Azienda in crisi la Cft? Niente affatto! Azienda leader del settore a livello italiano e con significative presenze a livello mondiale.  Invece di puntare sull’innovazione, invece di dotarsi di un settore “ricerca e sviluppo” all’altezza dei tempi pensa di cavarsela risparmiando 1,4 mln di euro licenziando 36 lavoratori".

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"Facciamo promotori di un patto di solidarietà fra tutti i lavoratori e fra i lavoratori e tutti i cittadini di Parma, per fronteggiare insieme questo e ogni altro futuro attacco al mondo del lavoro. La Repubblica italiana è fondata sul lavoro, non sulla speculazione finanziaria, non sulla distruzione del lavoro umano. Nessun lavoratore deve essere licenziato! Ma se il sig. Catelli vuole lo scontro ebbene lo scontro ci sarà, e i lavoratori della Cft non saranno soli, avranno l’appoggio concreto di tutta la città! Lo sappia Catelli e lo sappia l’UPI di Parma che incautamente lo ha nominato vicepresidente".

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