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Sindacati contro il Comune: "L'amministrazione ha chiuso il contratto ignorandoci"

"L'Amministrazione Comunale di Parma - si legge nella nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil - è ormai al paradosso: dopo uno sciopero dei dipendenti e numerosi incontri non accetta le proposte dei rappresentanti dei lavoratori per chiudere il contratto decentrato del 2014"

"L'Amministrazione Comunale di Parma - si legge nella nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil - è ormai al paradosso: dopo uno sciopero dei dipendenti e numerosi incontri non accetta le proposte dei rappresentanti dei lavoratori per chiudere il contratto decentrato del 2014 e nello stesso tempo approva una delibera che liquida il premio di produttività riconoscendo ben 53mila euro a 7 dirigenti in servizio nel 2011 (ultimo anno della giunta Vignali).

Quindi si negano i diritti di chi garantisce tutti i giorni il funzionamento della macchina comunale e si premiano i dirigenti a tempo determinato ex art. 110 Testo Unico Enti Locali proprio per l'anno che ha prodotto il buco di bilancio, le dimissioni dell'allora sindaco, le indagini della magistratura e la fuga all'estero di qualcuno che oggi risulta tra i beneficiari del premio. In base a quale logica si sia valutato il raggiungimento degli obiettivi per il 2011 non è dato sapere.

Ancora, si stanziano 150mila euro di denaro pubblico per un Direttore Generale di cui non si sente l'esigenza. Intanto, in assenza di accordo con la RSU e le OO.SS., la Giunta decide di procedere unilateralmente utilizzando una norma introdotta dalla pessima riforma Brunetta, ì e costituisce il fondo 2014 con una quantità di risorse assolutamente insufficiente a riconoscere le specificità che i lavoratori del Comune di Parma garantiscono alla cittadinanza. Tutto questo proprio mentre le Organizzazioni Sindacali stanno svolgendo un ciclo di assemblee per informare i lavoratori della situazione.

Nello stesso atto si stanziano ben 50mila euro di risorse pubbliche per i servizi tecnici e amministrativi di Parmainfrastrutture, una delle società più in “rosso” nella galassia delle partecipate del Comune, senza minimamente pensare di costruire un piano di rientro di quei servizi oggi in appalto, per cui la Corte dei Conti dell'Emilia Romagna ha richiamato il Comune a una gestione più oculata, arrivando a sanzionare l'Amministrazione anche per l'anno 2012.

Insomma, la giunta Pizzarotti non sembra avere nessuna intenzione di rompere con le bruttissime abitudini dei suoi predecessori ed evidentemente più attenta alle logiche di adempimento che di miglioramento della propria azione amministrativa, utilizza le risorse del Comune e dei cittadini senza alcuna attenzione all'effettivo risultato prodotto.

La scelta dell'Amministrazione equivale ad una dichiarazione di guerra: un atto molto grave perché non condiviso con i lavoratori e i loro rappresentanti quindi un'Amministrazione totalmente autoreferenziale, che continua a considerare i suoi dipendenti unicamente come un costo e un peso anziché una risorsa.

In queste condizioni le OO.SS. si vedono costrette a rilanciare tutte le iniziative di mobilitazione possibili, a partire dall'applicazione rigida delle procedure e delle mansioni, fino ad arrivare ad una manifestazione di piazza sotto il municipio per mettere al corrente i cittadini su come vengono effettivamente spese le risorse pubbliche".

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