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Mense scolastiche, appello della Cgil: "Ciclosi ripristini l'esenzione"

La segretaria generale Patrizia Maestri si rivolge al Commissario Straordinario per chiedere di tornare alle condizioni precedenti alla delibera del 16 settembre: "Come avveniva prima chi ha un ISEE inferiore ai 6 mila euro non deve pagare"

“Non faccia pagare ai bimbi delle famiglie in condizioni di forte disagio economico i costi di una politica inadeguata che ha dilapidato risorse comuni in nome di interessi personali”. È questo l’appello che Patrizia Maestri, segretaria generale della Cgil di Parma, invia al Commissario Ciclosi all’indomani della presentazione del bilancio di previsione del Comune di Parma e in vista delle annunciate “strette” sui servizi che dovranno riportare sulla corretta carreggiata i conti dell’amministrazione ducale.

“In questo momento in cui si tirano le somme rispetto alle risicate risorse che il Comune ha disposizione per risanare il proprio devastato bilancio e per dare corso agli impegni da assumere come necessari – spiega Patrizia Maestri –, non vorrei che passasse in secondo piano una questione che già in più occasioni abbiamo segnalato come profondamente iniqua. Mi riferisco alla delibera con cui lo scorso 16 settembre la passata Giunta comunale, ad anno scolastico ormai avviato, ha cancellato l’esenzione dal pagamento delle rette scolastiche per le famiglie con ISEE inferiore a 6mila euro.

"Un provvedimento tanto più ingiusto - sottolinea Maestri- se si pensa che non solo è stato adottato in corso d’opera, ad iscrizioni già effettuate, ma che interessa quel settore dei servizi educativi già coinvolto nelle recenti inchieste per corruzione. In giorni in cui si discute se mantenere o meno il Quoziente Parma, non possiamo dimenticarci che nella nostra città vivono purtroppo numerose famiglie che, in una dignitosa ma tangibile condizione di povertà effettiva, attendono risposte a bisogni ineludibili.

"Come quello dei bambini di accedere al servizio della mensa scolastica, a prescindere dal basso reddito delle famiglie: un diritto che riveste una valenza di inclusione sociale e socializzazione non surrogabile con soluzione alternative come quella di far pranzare i bimbi in spazi esterni con ciò che possono portarsi da casa”. “È necessario – conclude la segretaria della Cgil di Parma – che l’Amministrazione straordinaria operi affinché venga al più presto ripristinata l’esenzione dal pagamento del servizio mensa già prevista per i nuclei con redditi ISEE inferiori a 6 mila euro. Proprio in questi giorni, peraltro, stanno arrivando le fatture, che non potranno essere saldate, aggravando la situazione di quelle famiglie che si troveranno così in condizione di morosità”.

 
 

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