Disabilità, la Cgil in piazzale Matteotti contro i tagli del Governo

Seconda tappa della campagna 'Smascheriamo la finanziaria', dopo aver posto un drappo nero all'obelisco dedicato ai morti sul lavoro interventi contro le misure adottate dall'esecutivo

La Cgil solidale con i disabili

Smascheriamo la finanziaria', la campagna di informazione della Cgil di Parma contro i tagli previsti dalla manovra finanziaria varata dal Governo ha toccato questa mattina il delicato tema del sostegno alle persone con disabilità. Nel cuore dell'Oltretorrente, in piazzale Matteotti dove un obelisco ricorda i morti sul lavoro, il sindacato ha promosso un'iniziativa di denuncia ed informazione rispettto ai tagli che influiranno direttamente sulla qualità della vita dei disabili.

Dopo aver posto un drappo nero in segno di lutto e una corona di fiori sul monumento in ricordo delle vittime del lavoro la manifestazione, partecipata dai rappresentanti di associazioni di volontariato che si occupano di disabili, famiglie e singoli cittadini, è proseguita con una serie di interventi, tra cui quelli di Marcella Saccani, assessore ai servizi sociali della Provincia di Parma, di Simone Saccani, segretario generale della Flc Cgil, di un operatore che svolge il servizio di sostegno a scuola e quello conclusivo di Patrizia Maestri, segretaria generale della Cgil di Parma.

"I tagli del Governo colpiscono per persone più deboli - ha sottolineato Patrizia Maestri- questa è una forma di inciviltà che non vogliamo tollerare. L'articolo 9 della manovra va a snaturare la legge 68/99 (legge quadro sulla disabilità), quella che tratta il collocamento obbligatorio: ciò significa che per i disabili ci saranno 'reparti confino', le imprese non saranno più tenute ad osservare l'obbligo. Oggi credo che è dimostrato che anche la nostra comunità ha dei problemi pesanti, anche questo Comune ha tentato in tutti i modi di tagliare a discapito dei disabili, per esempio togliendo soldi alle borse lavoro".

"L'Italia è l'unico Paese in cui i disabli fanno il percorso educativo obbligatorio insieme ai ragazzi normodotati - ha ricordato Simone Saccani. Gli insegnanti di sostegno vengono assegnati alla classe, questo giusto principio è stato messo a dura prova dal decreto Gelmini. Un pò per i tagli, un pò perchè hanno alzato il livello per avere l'assegnazione del sostegno".


 

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