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La commemorazione dell'incidente all'elicottero Charlie Alpha

La commemorazione dell'incidente all'elicottero Charlie Alpha

Charlie Alpha, una borsa di studio in memoria dei 4 operatori morti

L'Azienda Ospedaliero-Universitaria ha stanziato 15 mila euro per un giovane specialista in statistica in ricordo dell'elicottero che vent'anni fa precipitò sul monte Ventasso

Ventun anni fa, il 18 agosto 1990 l'elicottero Charlie Alpha dell'elisoccorso di Parma precipitava sul monte Ventasso, immerso nella nebbia. Morirono il pilota Claudio Marchini, il medico anestesista Annamaria Giorgio, gli infermieri Corrado Dondi e Angelo Maffei. L'Azienda Ospedaliero-Universitaria ricorda i quattro operatori scomparsi istituendo una borsa di studio di 15.000 euro con l'obiettivo di promuovere un’analisi statistico-epidemiologica per aumentare l’efficienza organizzativa del sistema di emergenza territoriale. Il giovane specialista in statistica dovrà individuare nuovi flussi prevedibili della domanda di soccorso nella mole di dati quotidianamente raccolti dalla Centrale Operativa 118 del Maggiore. Il bando sarà pubblicato nell’autunno prossimo.

“L’obiettivo è ambizioso - spiega Adriano Furlan, direttore della Centrale operativa 118 dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma - in una attività come quella del 118 che apparentemente è causale, poco prevedibile. In realtà la Centrale ha raccolto dall’anno 2000 una notevole mole di dati, relativa a circa 300mila interventi, sui quali ha realizzato numerose rilevazioni statistiche. Il salto di qualità che auspichiamo è rappresentato da un modello matematico che possa fornire una buona sovrapponibilità tra l’attività attesa e quella effettiva, sulla base di variabili definite, come ad esempio una pandemia influenzale con valore di coefficiente correlato al tasso di attacco”.

“Affianchiamo alla dolorosa memoria di quanto accaduto - ha detto Maria Rita Buzzi, direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma - la volontà di rendere sempre più efficace l’attività del sistema di emergenza, continuando a sfidare la prevedibilità. Il soccorso è un sistema complesso, difficilmente prevedibile, ma quotidianamente, grazie alla rete intessuta con le istituzioni e le associazioni di volontariato, riusciamo a rispondere alla richieste che pervengono alla Centrale”.


 

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