Charlie Alpha, elisoccorso caduto: stamattina la commemorazione della tragedia

Presso il cippo in via Casati Confalonieri, è stato commemorato il triste anniversario della tragedia in cui persero la vita il pilota Claudio Marchini, il medico anestesista Annamaria Giorgio, gli infermieri Corrado Dondi e Angelo Maffei

Erano le 8.25 del 18 agosto 1990 quando l'elicottero EHCA Charlie Alpha dell'elisoccorso di Parma precipitava sul monte Ventasso, immerso nella nebbia. Si era alzato in volo per soccorrere un ferito nell'Appennino reggiano. Questa mattina, presso il cippo in via Casati Confalonieri, è stato commemorato il triste anniversario della tragedia  in cui persero la vita quattro persone: il pilota Claudio Marchini, il medico anestesista Annamaria Giorgio, gli infermieri Corrado Dondi e Angelo Maffei.

Alla cerimonia hanno partecipato i familiari e i colleghi degli operatori scomparsi, il vicesindaco di Parma, Nicoletta Paci, l’assessore alle Politiche sociali della Provincia di Parma, Marcella Saccani, i direttori Generale e Amministrativo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, rispettivamente Leonida Grisendi e Maria Rita Buzzi, il direttore di presidio dell’Azienda Usl, Leonardo Marchesi, i rappresentanti delle associazioni di volontariato e i dirigenti del 118: Adriano Furlan, direttore della Centrale Operativa del Maggiore e Luca Cantadori, responsabile struttura Emergenza territoriale dell’ Azienda Usl.

A Parma, il servizio di elisoccorso è attivo da 26 anni: il primo intervento fu il 19 luglio 1988 a Varsi. L'elisoccorso è un’attività dei servizi d'emergenza 118 estesa in tutta Italia, che prevede l’utilizzo di elicotteri attrezzati per le emergenze sanitarie, l’intervento in tempi rapidi e la tempestività dell’ospedalizzazione, con la possibilità di scelta del luogo di cura più idoneo per la patologia. 

Il Sistema dell’Emergenza parmense. Esteso all’intero territorio provinciale, il Sistema dell’Emergenza parmense comprende la Centrale operativa 118 “Parma Soccorso” e l’elisoccorso dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, oltre all’indispensabile fitta rete del volontariato (Pubbliche Assistenze e Croce Rossa). Il Sistema assicura una copertura capillare del territorio e un soccorso tempestivo anche nelle zone più disagiate. L’elisoccorso, inoltre, effettua servizio anche nelle province di Piacenza e Reggio-Emilia oltre che nelle zone di confine con le province di Mantova, Cremona, Lucca e Massa. Il Sistema, proiettato in una logica sovra-provinciale, è inserito all’interno della rete regionale ed è organizzato anche per fronteggiare i grandi eventi avversi, le calamità naturali, le alluvioni e i terremoti.

Nel corso del 2014 si concretizzerà inoltre la realizzazione a Parma della Centrale operativa 118 “Emilia Ovest”, che gestirà tutte le chiamate di soccorso provenienti dalle province di Piacenza e Reggio-Emilia. In questo contesto operano gli infermieri specializzati della Centrale operativa 118 attivando la fase dei soccorsi alla persona e, a seconda delle situazioni, predisponendo il ricovero del paziente.

Attività. L’attività prevalente è il soccorso primario, cioè quello eseguito direttamente sul luogo dell’evento. Altrettanto importante è l’attività di trasporto da ospedale a ospedale, in particolare verso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, centro di riferimento regionale (secondo il modello Hub & Spoke per la concentrazione dei casi più complessi) per le seguenti elevate specialità: Trauma center, Neurochirurgia, Cardiologia e Cardiochirurgia, Neuroradiologia, Nefrologia, Clinica Chirurgica e trapianti d’organo, Ematologia e Centro trapianti midollo osseo, Centro Ustioni, Genetica medica e Terapia intensiva neonatale.   

Il servizio di elisoccorso. Nel 1° semestre del 2014 gli interventi complessivi gestiti dalla Centrale operativa 118 sono stati di 28858. Al 30 giugno di quest'anno l'elisoccorso si è levato in volo 497 volte. I luoghi in cui l’elicottero è intervenuto più frequentemente sono le strade (38.8 % degli interventi di quest’anno), seguite dalle case dei pazienti (35,6%).

Analizzando i dati per codice di gravità, nei primi sei mesi del 2014 il 78.7% delle chiamate ha riguardato casi di media e alta gravità, mentre solo nell’8 % degli interventi non si è reso necessario il ricovero del paziente. Quest’ultimo dato indica una sovrastima della Centrale operativa 118 al momento della chiamata di soccorso, giustificato dalla necessità di intercettare tutti i casi gravi.

I mesi di maggiore attività dell’elisoccorso sono solitamente quelli estivi, da giugno a settembre. L’elicottero può alzarsi in volo a partire dalle 7.30 fino al tramonto e in condizioni metereologiche che consentano una visibilità pari a 1 chilometro in orizzontale e 150 metri in verticale.

Dal momento della richiesta di soccorso, l’elicottero è pronto per decollare in 2 minuti e 30 secondi circa. Il tempo di volo medio è di  circa 12 minuti e 30 secondi: per raggiungere l’Autostrada del sole, per esempio, occorrono 5 minuti, per arrivare a Corniglio 10 minuti.

Ogni equipaggio dell'elicottero BK 117 in dotazione alla Centrale operativa 118 di Parma è composto da un medico rianimatore anestesista (presente a turno dagli ospedali di Parma, Piacenza e Reggio-Emilia), un infermiere professionale coordinatore di volo (della Centrale operativa 118 Parma Soccorso), un secondo infermiere professionale (proveniente a turno dai dipartimenti di Emergenza-Urgenza di Parma, Piacenza e Reggio-Emilia) e dal pilota. A Parma gli infermieri coordinatori HCM (Helicopter Crew Member) volano in media circa 60 ore all’anno ciascuno. In totale, tra medici, infermieri, piloti e tecnici della manutenzione sono 108 le persone che partecipano al servizio di elisoccorso.

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In Regione il servizio di elisoccorso si avvale di 4 mezzi, di cui 3  dislocati presso gli eliporti delle Centrali operative 118 di Parma, “Emilia Est” (Bologna, Modena e Ferrara), “Romagna Soccorso” (Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini) e 1, dotato di verricello per il soccorso alpino, di stanza a Pavullo nel Frignano.

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