Prefabbricati Parma chiude, sfuma la coop. Sotto sfratto un lavoratore

Sarà ecutivo entro poche ore lo sfratto per uno dei lavoratori della Prefabbricati,azienda storica che dopo mesi di crisi chiude l'attività. Salem, 55 anni, lavorava da 24 per l'azienda di Colorno, dopo 5 mensilità arretrate non riesce a pagare l'affitto

Protesta lavoratori Prefabbricati Parma

La storia di Salem Benmoussa, 55 anni, da 24 al servizio della stessa azienda, è significativa sugli effetti della chiusura di un’impresa storica nel settore come la Prefabbricati Parma. Salem ha tre figli e un posto di lavoro da 24 anni per l’azienda di Colorno che gli ha permesso di vivere per 20 anni in una casa in affitto da solo. La crisi dell’azienda, con mesi di trattative per scongiurare la chiusura, porta lavoratori come Salem a non riuscire più a far fronte alle spese. Inutili i tentativi di rivolgersi al giudice e chiedere una proroga, il 24 giugno scorso per Salem la notifica di sfratto, che tra poche ore sarà esecutivo. “Ho fatto di tutto, nessuno è in grado di aiutarmi e ora finisco in mezzo a una strada. Mi sono rivolto al sindaco, ai sindacati, al giudice. Non so più cosa fare”.

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Un caso significativo in una vertenza durata mesi, iniziata con la decisione da parte dei vertici di interrompere la produzione già nel luglio 2013. Da quel momento il muro contro muro tra i lavoratori e l’azienda, per la mancata ricezione di alcune mensilità e la notizia di concordato in liquidità. Per non perdere il posto di lavoro da un gruppo di ex fornitori, collaboratori e contoterzisti era nata l’idea di aprire una cooperativa per affittare un ramo d’azienda ma davanti ai rischi connessi la scelta di fare un passo indietro e ritirare la manifestazione d’interesse. Pesanti le ricadute sociali, con la perdita del posto di lavoro per 40 dipendenti e la chiusura di un’azienda storica, attiva da oltre 50 anni nella sede di Colorno. “Mancano i presupposti per la cassa integrazione straordinaria – sottolinea Mauro Toscani, Filca Cisl -, troppi i rischi connessi, come il riscatto della mobilità da investire come capitale sociale senza avere la sicurezza di avere commesse e introiti nell'immediato. Da oggi chiude ufficialmente un’azienda storica nel settore e oltre 40 persone si trovano senza più un’occupazione. Si tratta di persone che hanno un’età media di 45 anni e in molti casi hanno una famiglia a carico. Occorrono misure urgenti per tutelare i lavoratori e riflettere sulle ripercussioni economiche e sociali della chiusura dell’ennesima azienda radicata da anni nel territorio”.

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