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Si chiude il boicottaggio di Iren: trovato un accordo tra le parti

Alla campagna della Gcr era seguita la reazione di Iren che aveva portato in tribunale anche tre attivisti, coinvolgendoli a titolo personale. L'associazione ha rimosso le pagine web sul boicottaggio

E' stata chiusa con un accordo tra le parti la vertenza Iren-Gcr, che aveva portato l'associazione a confrontarsi con la multiutility nelle aule del Tribunale di Parma.
Alla campagna di boicottaggio, proposta dall'associazione Gestione Corretta Rifiuti lo scorso aprile, era seguita la reazione di Iren, che aveva citato in tribunale non solo l'associazione, ma anche 3 fra i promotori della campagna, coinvolgendoli a titolo personale e quindi anche con le rispettive famiglie e patrimoni.

"La decisione del Gcr - si legge in una nota dell'associazione - a quel punto era stata quella di mettere davanti a tutto la tranquillità delle persone, lasciando a queste ultime la decisione sul da farsi. La soluzione è stata trovata tra le parti concordando rispettivi impegni.
Gcr ha chiuso la campagna di boicottaggio, rimuovendo le pagine Internet ad essa dedicate e impegnandosi in futuro a non riproporre il boicottaggio.

Iren dal canto suo si è impegnata al ritiro del ricorso ed a non promuovere azioni legali di risarcimento nei confronti sia di Gcr sia dei singoli attivisti, in merito alla campagna Boicottiren.

Il silenzio riguarderà ovviamente solo il boicottaggio e non gli altri temi all'ordine del giorno aventi ad oggetto la vicenda della realizzazione dell'inceneritore di Parma, fermo restando che permane la nostra motivata ed irriducibile avversione al progetto in corso.
Il Gcr si è anche impegnato a diffondere un comunicato in cui rendere noto l'accordo".

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