Ciclisti parmensi: "Vogliamo più piste ciclabili". Gli automobilisti: "Sono imprudenti"

Ben 4 parmensi su 10, esprimono la stessa necessità, avere più piste ciclabili a disposizione. A Parma ce ne sono 107 km in totale, ancora poche se paragonate alle 1000 di Berlino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

25 milioni: tante sono le biciclette che circolano sulle strade delle nostre città. Un'ottima notizia per chi spera in città più vivibili. Negli ultimi anni infatti la due ruote sta diventando il mezzo più utilizzato dalle persone per muoversi nel caos cittadino, per restare in forma e soprattutto per dare sollievo al portafogli sotto stress per il caro benzina. Ne è una prova il servizio di bike sharing della città di Parma che ad oggi conta 15 colonnine. Ma Parma è pronta ad affrontare questo passo? Attraverso una ricerca realizzata da Nextplora, Linear Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol, ha chiesto ai ducali il loro parere sull'uso della bicicletta nella loro città.

Ben 4 parmensi su 10, esprimono la stessa necessità, avere più piste ciclabili a disposizione. A Parma ce ne sono 107 km in totale, ancora poche se paragonate alle 1000 di Berlino, le 400 di Amsterdam ed alle 350 di Londra. Altro grande problema riscontrato dagli intervistati riguarda la difficoltà di circolazione sulle strade della provincia emiliana: per un 21% nessuna zona della città è in grado di facilitare l'accesso alle bici, il 33% ritiene che solo le strade del centro siano adatte alle due ruote, per un 45% invece si può circolare facilmente in ogni zona.

Il boom dell'uso della bicicletta, purtroppo, non va di pari passo con la sicurezza: nel bel Paese la media è di 1,92%, comunque più del doppio (0,77%) rispetto a chi va in auto e 6 volte più alto (0,31%) di chi sceglie l'autobus.

Oltre a strade inadatte, il ciclista ducale deve far fronte anche ad altri problemi. Ogni giorno deve infatti affrontare le ire degli automobilisti, che spesso mal sopportano la presenza delle due ruote: ben il 62% degli automobilisti della provincia emiliana non sopporta che circolino sempre in mezzo alla strada, mentre per un 58% non prestano attenzione e sbucano senza guardare. Sempre un 58% degli intervistati fa notare che spesso i ciclisti non usano segnalatori come faretti o catarifrangente durante le ore notturne, infine il 38% punta il dito sul loro cambio improvviso di direzione, che minaccia la sicurezza sulle strade.

"Serve più disciplina e più sicurezza in generale da parte di tutti", commenta Lucio Cecchinello, ex pilota di MotoGP e attuale Team Manager della squadra LCR, con cui Linear sta sviluppando un progetto sulla sicurezza quando siamo al volante, "anche da parte dei ciclisti, se pensiamo che ogni anno nel nostro Paese si producono 1,8 milioni di biciclette ma si vendono solo 300mila caschetti; fortunatamente di questi ben il 70% viene acquistato da un minorenne, un buon punto di partenza che fa ben sperare per il futuro".

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