"L’uomo che sapeva troppo", continua il cinema alla Casa della Musica

Martedì 11 ottobre alle 21, ad ingresso gratuito

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Dopo il successo della serata inaugurale con Roma di Fellini, sarà L’uomo che sapeva troppo, uno dei film più celebri di Hitchcock e del Novecento, a continuare il programma di “Cinema alla Casa della Musica”, la rassegna di sette proiezioni cinematografiche e conferenze organizzata con la collaborazione della Cineteca del Comune di Bologna che, ad ingresso gratuito, si tiene nella bellissima Sala dei Concerti della Casa della Musica col titolo “Rota e Herrmann: i musicisti di Fellini e Hitchcock a cent’anni dalla nascita”: l’appuntamento è per le ore 21 di martedì 11. "L'uomo che sapeva troppo", diretto da Alfred Hitchcock nel 1956, è il remake di una pellicola dello stesso regista risalente al 1934. “Paganini non ripete, Hitchcock sì”, disse qualcuno. E lo stesso Hitchcock dichiarò a François Truffaut che "...la prima versione è stata fatta da un dilettante di talento, mentre la seconda da un professionista". James Stewart e Doris Day in stato di grazia, come la superlativa regia di Alfred Hitchcock. Un magistrale thriller di spionaggio, da ricordare per la scena del tentato omicidio nel mezzo di un concerto, per il totale mantenimento della tensione che culmina nel grido angosciato di Doris Day. Un film grandioso, da vedere e rivedere, opera di grande suspense diretta da un vero maestro, il maestro del brivido. Il film si fonda su un tema caro al regista: l'uomo normale, semplice professionista come tanti altri, che si trova coinvolto senza colpa alcuna in una oscura vicenda a lui del tutto estranea, un incubo, e per uscirne deve intraprendere un itinerario, un'inchiesta, deve improvvisarsi investigatore per salvarsi e smascherare i colpevoli. Il tema è presente anche in Giovane e innocente, Il club dei trentanove, Sabotatori, Intrigo internazionale. Il protagonista è tormentato da un conflitto morale: si trova costretto a dover scegliere fra l'incolumità delle persone a lui care (il figlio rapito e, indirettamente, la moglie) e il dovere di cittadino che sa di un delitto imminente che dovrebbe denunciare per impedirlo: il tema dominante è la lotta fra il bene e il male. Diverse le scene memorabili, indimenticabili quelle finali e il concerto alla Albert Hall: da storia del cinema!   Altre informazioni sull’attività della Casa della Musica su www.lacasadellamusica.it

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