Circo, alligatore cerca di scappare? "Nessun fuori programma"

Un alligatore è schizzato via tra gli spettatori. Il sindaco aveva vietato l'utilizzo di animali. Il titolare: "C'era scritto che non potevano utilizzare animali feroci come tigri, leoni ed elefanti. Così é stato. Aspettiamo fiduciosi il ricorso del Tar che ci darà ragione"

'Animali in fuga'. Il titolo del famoso cartoon Disney sembra perfetto per descrivere quanto sta accadendo tra le star del circo Martini. Lo scorso 21 settembre la giraffa Aleksandre, un cucciolo maschio di 4 anni, morta dopo la folle fuga tra le auto di Imola e una doppia dose di narcotici sparati nelle sue vene per catturarla.

Un alligatore, schizzato via tra gli spettatori di Parma, dove il sindaco aveva vietato l'utilizzo di animali. Uno "sketch che fa parte dello spettacolo", secondo il titolare del circo, Aldo Martini, che nega qualsiasi "fuori programma". Le immagini dell'alligatore acchiappato per la coda da un ammaestratore prima che sparisse sotto le tribune sono state però sufficienti per far esplodere una nuova polemica sugli spettacoli circensi.

Michela Vittoria Brambilla, parlamentare Pdl fondatrice della Federazione Italiana Associazioni Animali e Ambiente, accusa il circo Marini di "arroganza e disprezzo". "A Parma ha presentato uno spettacolo con la partecipazione, tra gli altri, di uno squalo, di pellicani e di vari rettili, compreso un alligatore che, esattamente come la povera giraffa Aleksandre, ha mostrato di non gradire affatto l'impiego sotto il tendone, tentando la fuga", afferma la Brambilla, ricordando in una nota l'ordinanza con cui il sindaco Federico Pizzarotti, vieta le esibizioni di animali.

 "Il circo ha solo inteso prendere in giro il sindaco e i cittadini di Parma - sostiene - e dovrebbe essere chiamato a rispondere per la violazione dell'art.650 del codice penale". Accuse che il titolare del circo, Aldo Martini, respinge al mittente: "Nessun fuori programma, lo sketch fa parte dello spettacolo con l'alligatore e si ripete praticamente tutte le sere", dice sostenendo di aver rispettato alla lettera l'ordinanza comunale. "C'era scritto che non potevano utilizzare animali feroci come tigri, leoni ed elefanti. Così é stato: questi animali esotici si possono vedere solo nel parco zoo. Noi comunque aspettiamo fiduciosi il ricorso del Tar che dovrebbe essere valutato lunedì o martedì e che ci darà ragione". All'esterno del circo, per garantire la sicurezza, c'erano numerose pattuglie della Polizia Municipale di Parma, spettatori invece circa duecento.
 

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