Ravadese, protesta animalista: davanti al circo insulti e spintoni

Alle 20 era prevista la protesta degli attivisti di Animals Amnesty: una trentina di persone fronteggiate da una trentina di poliziotti in assetto antisommossa. Aldo Martini e altri circensi di avvicinano: insulti reciproci e la tensione sale a mille

Circo Aldo Martini a Parma. Dopo le polemiche, l'ordinanza, i ricorsi al Tar e le denunce dei Vigili Urbani stasera è scoppiata la protesta degli attivisti di Animal Amnesty. Alle ore 20 parte la prima contestazione, autorizzata, al circo con animali. Una trentina di persone con di fronte una trentina di poliziotti in assetto antisommossa. Hanno cartelli contro il circo con animali, un grosso striscione con scritto "Azione diretta", volantini e un megafono.

VIDEO: TENSIONE TRA CIRCENSI E ANIMALISTI


Arrivano le prime auto e gli attivisti decidono di spostarsi più a ridosso dell'ingresso che separa l'area destinata alla protesta da quella delimitata dalla polizia con i circensi e l'area parcheggio per gli spettatori. E scoppia il caos: Aldo Martini si sposta verso i manifestanti. Partono insulti reciproci, spinte e qualcosa di più. L'intervento della Dgos riesce a calmare gli animi e a riportare la situazione alla tranquillità. Dopo i prime tensioni i manifestanti vengono recintati con alcune transenne.

A questo punto inizia la protesta, la distribuzione di volantini alle auto che entrano nel parcheggio per assistere al circo. Da entrambe le parti la tensione è palpabile, dopo qualche minuto di tranquillità altre persone si spostano verso i manifestanti: "State impedendo alle auto di entrare, spostatevi" e le due parti ritornano a contatto. La polizia si sposta e riesce a riportare un'appartente tranquillità.

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LA PAROLE DI ALDO MARTINI

"La fuga dell'alligatore faceva parte dello spettacolo" esordisce così Aldo Martini, proprietario del circo al centro delle polemiche delle ultime settimane. "E' una vergogna che autorizzino queste manifestazioni violente che rovinano il nostro lavoro, pulito ed onesto. L'Asl veterinaria e il Cities hanno stabilito che i nostri animali stanno bene ed è tutto in regola. I manifestanti sono figli di papà che non hanno nulla da fare. E 'violentano' i nostri spettacoli culturali. Il Comune ci ha scelto il 15 gennaio quindi non mi aspettavo l'ordinanza del sindaco Pizzarotti che ha preferito scegliere gli animalisti. Noi portiamo il sorriso: mai in tutta Italia è successa una cosa del genere. A Imola gli animalisti mi hanno fatto scappare la giraffa; non penso volessero la morte dell'animale, però è successo. Quì a Parma avevamo tante prenotazioni, alcune sono state rinviate. Oggi però allo spettacolo delle 17 c'erano 700 persone".


 

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