Città di Parma, chiesto Tavolo di crisi: lavoratori pronti alla mobilitazione

Le notizie del possibile ingresso di imprenditori nella proprietà non hanno trovato conferma, i sindacati sono preoccupati per gli effetti della Spending Review. Anche se i lavoratori dovrebbero conservare il posto

Città di Parma. I lavoratori sono sempre più in bilico, anche se il loro posto di lavoro non dovrebbe essere a rischio. La proprietà infatti ha presentato ai sindacati le linee guida del piano industriale ma le notizie relative al possibile ingresso di alcuni imprenditori nella proprietà non hanno trovato conferma. Così il buco di bilancio, di cui non ci conosce l'entità, 'costringe' la proprietà a pagare in ritardo di due mensilità gli stipendi ai 250 lavoratori. Le banche non sbloccano i fondi e il problema rimane.

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"Sia pure valutando positivamente la presentazione delle linee guida del piano industriale -dichiarano i sindacati- che non prevederebbero esternalizzazioni, né riduzioni di attività, né licenziamenti, il percorso intrapreso lascia diversi dubbi ed incertezze e la mancanza di informazioni dettagliate non consente alle organizzazioni di categoria di essere serene". Così Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di chiedere un Tavolo di crisi in Provincia e si preparano ad eventuali mobilitazioni.

"Nonostante la proprietà abbia già incontrato in diverse occasioni i rappresentanti sindacali -proseguono Cgil, Cisl e Uil, presso l'Unione Industriali, non vengono rispettati gli impegni ad un monitoraggio congiunto e notizie di stampa che vedrebbero gruppi imprenditoriali della città interessati ad un ingresso nella struttura non trovano né riscontro né conferma da parte della proprietà, che, comunque, anche in passato non ha mai inteso dialogare fattivamente con i sindacati. Il tavolo istituzionale di crisi servirebbe a dirimere le incertezze di una situazione che sempre più pesa sulle spalle dei lavoratori, i quali vivono sulla propria pelle quelle che sono state probabili erronee programmazioni di spese da parte della direzione aziendale".
 

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