Città di Parma, la denuncia di una lavoratrice: "Stipendi non arrivano, ma costretti a fare straordinari"

"Attualmente ci spetta il mese di aprile e di maggio (che sta per finire) e metà della tredicesima". Una dipendente parla delle condizioni di lavoro a ParmaToday. "Alcuni di noi hanno in famiglia solo questa fonte di reddito, con dei figli a carico e quindi è impossibile arrivare a fine mese"

Città di Parma. Le cronache hanno ormai steso un velo sulla situazione dei lavoratori all’interno della struttura sanitaria privata convenzionata di Piazzale Athos Maestri. Ma i dipendenti continuano a denunciare condizioni di lavoro soffocanti e stipendi che non arrivano. Sul buco di bilancio continua a permanere una sorta di mistero.

I soldi non arriverebbero dagli istituti di credito e, per questo motivo, non ci sarebbe liquidità per pagare i 250 lavoratori. Così come per pagare i fornitori. I lavoratori, in più, devono affrontare anche turni di lavoro straordinario a causa della riduzione del personale. La denuncia arriva direttamente da una lavoratrice che è ancora in servizio presso la Città di Parma. Altri lavoratori e lavoratrici invece sono stati lasciati a casa dopo la fine del contratto a tempo determinato. 

“I lavoratori vivono una condizione di disagio e di tensione. Esordisce così la nostra interlocutrice che ha deciso di raccontare la sua storia a ParmaToday. "Il tempo massimo che abbiamo aspettato per lo stipendio sono tre mesi. Attualmente ci spetta il mese di aprile e di maggio (che sta per finire) e metà della tredicesima. Oltretutto c'è stata la riduzione del personale e quindi noi siamo costretti a fare straordinari nonostante non si ha la certezza di quando arrivi lo stipendio. La situazione è critica anche perchè alcuni di noi hanno in famiglia solo questa fonte di reddito, con dei figli a carico e quindi è impossibile arrivare a fine mese”.

Anche sull'ipotesi del buco di bilancio che sarebbe responsabilità della dirigenza dell'azienda sanitaria sembra che i lavoratori vengano tenuti all'oscuro della situazione. "Noi lavoratori non siamo mai informati su niente si sanno le cose un po per vie trasverse, ma la situazione che appare sembra proprio dovuta a delle mancanze della dirigenza. L'atmosfera è alquanto tesa e sembra che i fornitori adesso siano stati pagati ma per noi lo stipendio è sempre un incertezza!"

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

E i sindacati? "Io i sindacati li ho visti solo una volta con un assemblea generale nel quale hanno spiegato la situazione generale dei dipendenti, ma di concreto non si è visto niente nonostante sia da ottobre 2012 che c’è questa orrenda situazione. Ci stanno spremendo come limoni, ci chiedono tanti sacrifici per lavorare nonostante gli stipendi si vedano raramente e sono pure bassi rispetto al lavoro che facciamo e alle condizioni in cui siamo costretti a farlo”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tavolini ammassati e clienti senza mascherina: chiuso un locale di via Farini

  • Sequestrati 70 chili di alimenti scaduti in un ristorante di Parma

  • Coronavirus, a Parma altro balzo: 14 nuovi casi

  • Controlli anti Covid durante la movida: multe ad una cena 'privata' a Chiozzola

  • Parma, ipotesi Longo come nuovo Ceo

  • Krause e il mercato: "A breve annunci: ringrazio i soci, ora decido io"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ParmaToday è in caricamento